Federica Pellegrini: “Ancora due anni di inferno, poi la vita”


Federica Pellegrini, la più grande e vincente nuotatrice italiana di tutti i tempi si racconta: dalla prossima Olimpiade, che per lei sarebbe la quinta, all’amore da trovare alla vita di tutti i giorni. Ritratto di una ragazza normale costretta a vincere, sempre e comunque. Un fardello che Federica Pellegrini si porta dietro da Atene 2004 quando, contro ogni pronostico, raggiunse il secondo gradino del podio e un argento incredibile ad appena 16 anni. Adesso che ha 30 anni, per Federica Pellegrini cose non sono cambiate.

“A Tokyo, a 32 anni, per me potrebbe essere un trionfo entrare nella quinta finale olimpica dei 200 stile. Però a voi non basterebbe. In Italia il giornalismo sportivo non aiuta i campioni, e non lo penso solo io”, racconta in una lunga intervista al Corriere della Sera. “A Londra ero spenta, ovattata, già sapevo cosa sarebbe successo: prima non avevo avuto buone sensazioni in acqua. Rio, invece, è stata l’arrabbiatura suprema: essere prontissima e arrivare quarta per un decimo di secondo”. (Continua dopo la foto)




Poi Federica Pellegrini continua: “Mi ci è voluto un mesetto per metabolizzare. La sera della gara ho detto basta, non voglio più soffrire così per un lavoro di anni buttato. Ma ho accettato i buoni consigli di chi mi sta vicino: prendere sempre le decisioni a mente fredda. Alla fine ha prevalso la voglia di non chiudere con un ricordo così brutto. Avevo tempi eccezionali ogni volta che mi tuffavo, in Brasile ero certa di fare una bella gara – dice ancora Federica Pellegrini”. (Continua dopo la foto)



Poi ancora: “ Due giorni prima ho sentito un calo di forza. Il ciclo, che aspettavo appena prima, invece è arrivato due giorni dopo la finale. Di queste cose si parla sempre troppo poco. Ha contato anche quello”. Un ritiro che non spaventa Federica Pellegrini: “Al contrario, non vedo l’ora! Di fare le cose con calma, di non avere la vita programmata, di alzarmi senza sveglia. Magari riuscirò persino a lavare le tende di casa e a sistemare i terrazzi!”. (Continua dopo la foto)


 


Poi l’amore, tasto ‘dolente’ ma non troppo per Federica Pellegrini: “Finora ho avuto fidanzati solo nel mio ambiente. Il pisolino è uno dei tanti dettagli della routine di una professionista dello sport: si esce sabato sera solo se non ho gare la domenica, per esempio. Forse a un non nuotatore sarebbe difficile farlo capire. È un anno e mezzo che sono sola. Ne avevo bisogno. Il silenzio di casa mi ha aiutato tanto. Da quando è morto il mio storico allenatore, Alberto Castagnetti, ho avuto serie difficoltà a dormire da sola. All’inizio facevo intere notti insonni: avevo paura non so nemmeno io di cosa. Sentivo un rumore e saltavo. Totalmente irrazionale. Prendermi i miei spazi mi ha aiutato”. Questo è Federica Pellegrini

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