Travaglio contro Moggi: “Ero juventino quando lui ingaggiava le prostitute per gli arbitri”


È sempre più lo scontro a distanza tra Marco Travaglio e Luciano Moggi. Il vicedirettore del Fatto Quotidiano risponde duramente all’ex dirigente della Juventus, dopo il big match di Serie A tra Juve e Roma vinto dai bianconeri tra contestazioni e proteste: “Luciano Moggi, condannato in primo grado e in appello per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, praticamente l’uomo che ha mandato la Juventus in serie B e le ha fatto revocare due scudetti, mi dà dello “pseudo juventino” – scrive Travaglio – Detto da lui, è un complimento: io ero juventino già quando lui lavorava da par suo per la Roma, per la Lazio, per il Napoli, e anche quando ingaggiava le mignotte per gli arbitri Uefa del Torino”, attacca. Travaglio replica alle parole di Moggi: “Travaglio come fa a parlare di ruberie? Ruberà lui non io. Ma come si permette, si deve sciacquare la bocca prima di parlare di me. Lui juventino? Ma va, ci sono in giro tanti pseudo juventini che dicono cose false”.

Lo juventino Marco Travaglio: “Non mi vergognavo così dai tempi di Moggi”







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