Lazio-Napoli, la partita viene sospesa. Lo “spettacolo” andato in scena sugli spalti è stato davvero vergognoso. Ecco cosa è successo (VIDEO)


 

Ci risiamo. Il gioco del calcio deve ancora una volta cedere il passo all’inciviltà e alla meschinità di chi dovrebbe amarlo ma, purtroppo, troppo spesso si ritrova a ridurlo a qualcosa che non gli appartiene. Parliamo di uomini, che fatichiamo a definire tifosi (perché sappiamo che i veri tifosi sono altri), che durante la partita di campionato tra Lazio e Napoli hanno iniziato ad inveire contro gli avversari con cori razzisti e beceri. La Lazio ha concluso il primo tempo in svantaggio di 2 reti a 0. La rabbia dei padroni di casa sugli spalti deve essersi fatta sempre più aggressiva, dando sfogo a uno spettacolo ormai incommentabile. 

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Nel secondo tempo, mentre il Napoli continuava a dominare sul campo, l’arbitro è stato costretto ad interrompere il gioco. Irrati Massimiliano ha applicato il regolamento, sospendendo il gioco e dando incarico, attraverso il quarto uomo, di annunciare tramite lo speaker dello stadio che la partita potrebbe concludersi se i cori razzisti continuassero. Ancora razzismo, dunque, sugli spalti della Curva Nord della Lazio. Gli ultras biancocelesti hanno più volte intonato il coro: “O Vesuvio lavali con il fuoco” all’indirizzo dei supporter napoletani, poco prima del fischio d’inizio. Ma il trattamento peggiore lo hanno riservato per il difensore azzurro di colore Koulibaly, bersaglio di ululati per tutta il match. Al 65′ l’arbitro ha sospeso la partita per 5 minuti. Alla fine il Napoli è uscito vittorioso dalla partita. La Lazio ha perso in campo, ma più di tutti hanno perso i tifosi sugli spalti.

 

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