“Prego Dio…”. Il dolore del campionissimo per la morte della figlia di 19 mesi


«Sono passati 37 giorni da quando ho perso la mia bambina. Prego Dio che nessun altro genitore sente questo dolore». Inizia così il lungo sfogo del campionissimo che ha visto morire la figlia. Un dolore che ha distrutto il suo sorriso guascone e quella della sua famiglia, chiusa in una sofferenza cieca e senza speranza. Bode Miller, pluri campione di sci, ha affidato il suo pensiero ai social aggiungendo poi: «L’annegamento è la causa numero uno di morte nei bambini di età da 1 a 4 anni. Parliamo di vaccinazioni, di seggiolini auto, di alimenti biologici ecc… ma mai del motivo numero uno che mette a rischio la vita dei bambini. Un assassino silenzioso».La figlia di Bode Miller, campionissimo dello sci, Emeline Gier, è annegata nella piscina dei vicini a Cota de Caza, a sud di Los Angeles. Miller, 40 anni, e la moglie Morgan erano ospiti di una festa dal vicino e appena hanno ritrovato la bambina hanno chiamato i soccorsi. Tutti i tentativi di rianimarla si sono rivelati inutili, aveva raccontato il capitano dei vigili del fuoco, Tony Bommarito. (Continua dopo la foto)



Sei medaglie olimpiche vinte tra il 2002, 2010 e 2014, 4 ori iridati, Miller si è ritirato ufficialmente qualche mese fa. Nel 2012 ha sposato Morgan Beck: i due hanno anche un altro bimbo, Edward Miller, e Morgan è in attesa di un altro figlio. Famoso per i suoi eccessi, lo scorso gennaio si era raccontato nel corso di un’intervista Vanity Fair. «Di follie ne ho fatte tante», raccontava. «Una in particolare? Nella libera di Wengen, nel 2007, andai fortissimo nella prima manche». (Continua dopo la foto)


«Nella seconda arrivai alle ultime due porte con le gambe a pezzi e, razionalmente, pensai di gestirmi. Il cervello diede un input, ma il corpo andò per conto suo. Nonostante sapessi che attaccando avrei avuto una percentuale bassissima di vincere. ho spinto al massimo rischiando di mandare in fumo tutto. Per fortuna è andata bene». Bode, idolo delle folle, Bode che ha avuto un maestro d’eccezione:Alberto Tomba. «Ricordo bene la celebre litigata col giudice a Kranjsca Gora del 1998», rivela Miller, che all’epoca aveva appena compiuto 21 anni. (Continua dopo la foto)


 


“Vidi Tomba infuriato mentre controllava la pista, la neve era marcia. Nella prima manche era arrivato secondo, sarebbe dovuto scendere penultimo». «Chiese l’inversione dei 30, ma per tutta risposta un giudice gli urlò che se avesse continuato a rovinare la neve lo avrebbe squalificato. Tomba allora attraversò la pista, montò sull’elicottero e andò via”. Bode Miller è cresciuto nelle foreste presso Franconia. I genitori, una coppia di hippy , hanno allevato i quattro figli in una casa isolata, senza elettricità né acqua corrente. I bambini non frequentavano la scuola, ed era la madre ad occuparsi direttamente della loro istruzione.Bode Miller ricevette in regalo i primi sci all’età di tre anni. Sin da bambino fu un assiduo frequentatore delle piste dei dintorni. Fece la sua prima gara di sci a undici anni, da lì non si è più fermato.

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