“Non è giusto”. Davide Astori, è successo davvero. Quelle parole (imperdonabili) sul capitano viola morto tre settimane fa. E non una, ma ben due volte…


 

Sono passate quasi tre settimane dalla tragica scomparsa di Davide Astori, il calciatore della Fiorentina morto all’improvviso, a 31 anni, nella notte prima del match contro l’Udinese. Il capitano viola lascia la compagna Francesca Fioretti, al suo fianco dal 2013, e la loro bimba Vittoria, nata nel febbraio del 2016. Il corpo senza vita di Astori è stato ritrovato domenica 4 marzo mattina, intorno alle 9.30, dal massaggiatore della Fiorentina che, non vedendolo arrivare per colazione, si è preoccupato. Lui era sempre uno dei primi ad arrivare. Poi la scoperta choc in quella camera d’albergo, a Udine, poche ore prima della partita. E invece il calcio si è fermato. Tutto il calcio si è fermato, non solo i viola. Strazio infinito: l’autopsia, la camera ardente a Coverciano, il dolore dei compagni di squadra, il pensiero alla famiglia. E poi i funerali in una basilica di Santa Croce, a Firenze, straripante, con oltre 10mila persone fuori a sventolare bandiere e sciarpe, l’arrivo in chiesa della Fioretti, devastata e sostenuta dai parenti, la tumulazione a San Pellegrino Terme, il paese in cui Davide è cresciuto. Un addio, quello ad Astori, che ha commosso l’Italia intera. (Continua dopo la foto)



Ed è notizia recentissima quella secondo cui Francesca Fioretti avrebbe deciso di rimanere a Firenze, nella città in cui si era trasferita con Davide. Lo scrive La Nazione. Decisivo sarebbe stato il supporto e l’affetto sincero di famiglia e residenti di via delle Terme, nel centro storico della città che ha accolto Astori nel 2015, dopo una stagione alla Roma, proprio a due passi da Ponte Vecchio e da piazza della Signoria: “Le fanno da scudo”, scrive il quotidiano. Già prima del funerale, gli amici e i residenti di quella strada avevano voluto dedicare un pensiero e una preghiera all’ex capitano e alla sua famiglia visto il momento difficilissimo. “Davide, Francy, Vichy vi vogliamo bene”, si leggeva sullo striscione, con un cuore e la firma ‘gli amici di via delle Terme’. (Continua dopo le foto)



 


Sui campi da calcio, dopo la terribile notizia, minuti di silenzio e commozione. Come all’Artemio Franchi, pochi giorni dopo la scomparsa del capitano: in curva Fiesole è apparso un toccante striscione dedicato a Davide: “Ci sono uomini che non muoiono mai… ci sono storie che verranno tramandate in eterno… buon viaggio Capitano”. Altra città, altro stadio. Perugia, Renato Curi: c’è Perugia-Brescia. Anche nel capoluogo umbro le squadre entrano in campo con una maglia in ricordo di Davide e tutto è pronto per il minuto di silenzio per commemorare la morte del capitano della Fiorentina. A quel punto, però, l’errore dello speaker dello stadio, Francesco Bircolotti. Al momento di citarlo, infatti, anziché dire ‘Astori’ lo ha chiamato ‘Astolfi’ per ben due volte. Errore imperdonabile, evidentemente, per il presidente della squadra umbra, Massimiliano Santopadre, che lo ha licenziato in tronco. I tifosi del Perugia, tuttavia, stanno chiedendo clemenza e perdono al loro presidente in modo che Bircolotti possa riprendere regolarmente il suo posto.

“Nel nome di Astori”. L’omaggio da pelle d’oca dello stadio a Davide. Succede al minuto 13 della partita tra Fiorentina e Benvento. Immagini che spaccano il cuore, destinate a passare alla storia