“Che schifo!”. Davide Astori, spunta la scritta della vergogna. Italia sotto choc: parole ignobili poche ore dopo la tragica morte del capitano viola. Spaventoso, sul serio


 

Davide Astori, quando la tragedia fa perdere il senno (e siamo stati clementi): quello che è successo poche ore dopo la drammatica morte del calciatore e capitano della Fiorentina è davvero da brividi. Se le parole del giocatore brasiliano ex Juventus Dani Alves a commento della scomparsa del collega, 31 anni, una compagna e una figlia di soli 2 anni amatissime, hanno fatto accapponare la pelle a molti, rimasti malissimo per cotanta, inaspettata, durezza, quello che stiamo per raccontarvi è davvero ignobile. Una vergogna, uno choc, chiamatelo come volete. Prima le parole di Alves che hanno subito fatto il giro del web: “Mando un abbraccio ai parenti di Davide – ha detto durante la conferenza stampa che precede il match di Champions tra il Psg e il Real Madrid, come riportato dal quotidiano spagnolo ‘Marca’ – Penso che forse abbia fatto quello che doveva in questo mondo caotico e che ora sia da qualche altra parte”. Ed eccoci alla parte del discorso che ha fatto discutere: “Milioni di bambini muoiono ogni giorno a causa di altri problemi, a causa della fame, e la notizia non ha la stessa risonanza – ha aggiunto il calciatore – Siamo qui solo di passaggio e quando ci tocca ci tocca. Mi dispiace molto per la famiglia di Davide e ci sentiamo tristi perché è un collega, ma quelli più colpiti dalla sua morte sono i suoi familiari”. (Continua dopo la foto)



Non siamo chissà in quale parte del mondo, siamo a Bari. Sulla tangenziale, all’altezza dell’uscita 11 di Poggiofranco. Uno striscione vergognoso è stato affisso per tutta la notte, pochissime ore dopo la tragica e improvvisa scomparsa del capitano viola e compagno di Francesca Fioretti. Solo all’alba di lunedì 5 marzo è stato rimosso, dopo aver fatto il giro della rete e indignato tutti. Perché Astori e non Masiello?”. Così, come si intravede dalla foto anche se poco nitida si leggeva sullo striscione choc. Un evidente riferimento alla scomparsa di Astori ma destinato all’attuale difensore dell’Atalanta Andrea Masiello, ex calciatore dell’allora As Bari protagonista dell’autogol nel derby contro il Lecce del 2011. Ovvero un episodio chiave nella vicenda calcioscommesse che ha macchiato la storia del club biancorosso per il quale Masiello ha scontato una squalifica di 2 anni e 5 mesi, scrive Repubblica. (Continua dopo le foto)



 


C’è poco da girarci intorno: un augurio di morte. Che, va detto, è stato immediatamente condannato in rete dai tifosi biancorossi attraverso migliaia di messaggi postati per dissociarsi dal contenuto. Lo striscione, come detto, è stato rimosso lunedì mattina, ma la Digos di Bari si è subito messa al lavoro per risalire ai responsabili. Bisognerà visionare e valutare le immagini registrate dai circuiti di videosorveglianza presenti in zona e all’esterno delle attività commerciali che sorgono lungo la tangenziale. Nel frattempo, scrive l’Eco di Bergamo (Astori era nato a San Giovanni Bianco e cresciuto a San Pellegrino Terme), i funerali di Davide verranno celebrati giovedì 8 marzo alle ore 10 a Firenze, nella Basilica di Santa Croce. La decisone è stata presa dalla Fiorentina insieme alla famiglia del capitano viola. La camera ardente per l’ultimo saluto al calciatore sarà allestita al centro tecnico di Coverciano mercoledì 7 marzo, dopo l’autopsia a Udine in programma il 6.

“La piccola Vittoria…”. Ha solo 2 anni la figlia di Davide Astori. Le parole della sua compagna Francesca. Su Instagram condivideva in continuazione pensieri e foto della sua famiglia ora distrutta. Adesso, invece, sul suo profilo solo tristezza e messaggi di affetto