‘’Addio guerriero Nicholas’’. Il campione di vita e sport ha perso la battaglia contro la malattia e se n’è andato a 19 anni: un dolore immenso per la sua famiglia e la squadra


 

Una notizia che ha sconvolto e sta sconvolgendo tutti. Lo sport marchigiano piange la morte di Nicholas Candi, promettente ginnasta della Giovane Ancona. Il ragazzo si è spento sabato all’ospedale di Torrette all’età di 19 anni, arrendendosi al male che combatteva con grande forza e determinazione dallo scorso gennaio. Nicholas era un atleta dell’Associazione Ginnastica Giovanile Ancona, attualmente impegnata nel campionato di serie A1. Grazie a lui l’associazione era finita nei campionati di serie B e poi in A2. Il ginnasta è morto sabato pomeriggio (2 dicembre) all’ospedale di Torrette, dove era ricoverato da ottobre. Il prossimo 22 dicembre avrebbe compiuto 20 anni. Un dolore immenso per la sua famiglia, la sua squadra, il suo allenatore che lo seguiva da dodici anni. ”Ho avuto l’onore di conoscerlo – dice Riccardo Pallotta – fin dal suo primo ingresso in palestra. Un ragazzo speciale, nei modi, nella costanza e nella pazienza nell’ottenere i risultati. Nel 2015 aveva partecipato ad una gara e grazie al suo risultato siamo riusciti a qualificarci prima in serie B e poi in A2. (Continua a leggere dopo la foto)



Era bello Nicholas, preciso, sempre molto determinato nella preparazione per uno sport che amava e dimostrava di amare. Mai spavaldo, sempre molto umile. Per me un grande esempio”. In palestra al Palarossini andava tutti i giorni e si allenava per quattro ore fin quando l’arrivo della malattia, scoperta a gennaio, lo ha tenuto lontano da quello che amava di più, i suoi attrezzi. Le prime avvisaglie che qualcosa nella sua salute non andava sono arrivate in palestra. Sottoposto ad un ciclo di cure a luglio era riuscito a tornare ad allenarsi, per una settimana. Poi di nuovo la malattia che ha lasciato amici e parenti piombare nel dolore. Nicholas si allenava sulle parallele, nel corpo libero e nel volteggio, alcune delle discipline della ginnastica artistica che aveva scelto di perfezionare. (Continua a leggere dopo le foto)



 

A settembre era riuscito anche a diplomarsi all’istituto d’arte Mannucci, sostenendo l’esame finite le cure mediche. Questa volta, il campione non ce l’ha fatta. Il suo sorriso si è spento all’ospedale di Torrette, gettando nello sconforto papà Franco, mamma Sabrina, il fratello Mattia e tutti i cari. C’era una folla, ieri pomeriggio nella chiesa delle Grazie, a ricordare chi ha stretto i denti con un coraggio encomiabile, arrendendosi solo alla fine a un male più grande di lui. Il 22 dicembre avrebbe compiuto 20 anni.

“Credevamo dormisse”. Vivono con il figlio morto per un intero mese e la scoperta del cadavere viene fatta per puro caso. Il motivo che ha spinto questo padre e questa madre a tanto è assurdo: “Si poteva salvare…”. La scoperta choc che ha sconvolto tutti