Terribile incidente per la leggenda del motociclismo, travolto da un’automobile proprio mentre era in sella. “È gravissimo”


 

Paura per la leggenda del motociclismo Angel Nieto. Il centuaro 13 volte campione del mondo è infatti rimasto coinvolto in un gravissimo incidente stradale e Ibiza. Nieto, 70 anni, era a bordo di un quad nella zona di Santa Gertrudis e, secondo le prime ricostruzioni del Diario de Ibiza, è stato tamponato da un’auto e ha sbattuto con violenza la testa sul suolo. La donna alla guida dell’automobile, raccontano i testimoni, non si sarebbe resa conto che il quad stava frenando. L’ex campione è stato trasportato in ambulanza all’ospedale e immediatamente operato. Al momento dell’incidente la strada era bagnata per la pioggia, l’automobilista è stato sottoposto all’etilometro, l’esame ha dato risultato negativo. L’ex campione da alcuni anni è il commentatore del Moto Gp per i canali spagnoli di Mediaset. Si attendono notizie sulle sue condizioni Nieto esordì nel Campionato del Mondo nel 1964 al Gran Premio di Spagna, sul circuito del Montjuich di Barcellona, nella categoria classe 50 e si classificò quinto, su una Derbi. Nel 1967 vinse i campionati nazionali di 50 e 125, dopo di che diede il via a una serie incredibile di successi a livello mondiale. (Continua dopo la foto)



Divenendo il più giovane pilota a conquistare il titolo della classe 50. Nieto fu infatti per sei volte campione del mondo nella classe 50 (nel 1969, 1970 e 1972 su Derbi; 1975 su Kreidler; 1976 e 1977 su Bultaco) e conquistò il titolo nella classe 125 in sette stagioni (nel 1971 e 1972, su Derbi; 1979 e 1981 su Minarelli; 1982, 1983 e 1984 su Garelli). Si ritirò nel 1986. In carriera vinse novanta Gran Premi: 27 vittorie nella classe 50, una nella 80 e 62 nella 125. Una curva del circuito di Jerez de la Frontera porta il suo nome. Molto scaramantico, Nieto, che ha vinto 13 titoli mondiali, a chi gliene chiede il numero risponde, superstizioso, di averne vinti “12+1”. (Continua dopo le foto)


 


 

 

Nel 2005 è uscito il film “Ángel Nieto: 12+1”, nel quale viene ripercorsa la carriera del pilota spagnolo, per la regia di Álvaro Fernández Armero. Nel 2014, inoltre, si parla dell’annata 1973 nel documentario “Morbidelli – storie di uomini e di moto veloci”, diretto da Jeffrey Zani e Matthew Gonzales, nel quale vengono offerti diversi aneddoti sulla stagione. Il meccanico Franco Dionigi, per esempio, racconta che a fronte dei continui grippaggi del motore, sollecitato al massimo dei giri da Nieto, il team decise di piegare la lancetta del contagiri per indurlo a cambiare marcia prima del solito.

Motogp, in un tweet la decisione di Valentino Rossi sulla gara decisiva. E intanto dal giudice di Sepang arriva la verità sul quel presunto calcio