“Forse sono un po’ stanco…”. E mostra a tutti come sono ridotte le sue gambe. Piedi blu, fibre muscolari in vista e vene gonfie che sembrano sul punto di scoppiare: la foto choc del campione fa il giro del web in un baleno


 

Oggi si arriva sul Galibier. La montagna dove Marco Pantani, 19 anni fa, costruì la sua leggenda. Uno scatto secco a 45 km dal traguardo sotto la pioggia, in un Tour che conosceva un freddo fuori stagione come accade solo nelle ore da consegnare alla storia. Due accelerazioni. Le mani basse. La discesa a 70 all’ora e la maglia gialla Jan Ullrich che arriva sul traguardo staccato di sei minuti. Oggi un altro italiano potrebbe scrivere la storia. Spiana le montagne come Marco. Viene dal mare come lui. Di più di Pantani ha il sorriso del sole di Sardegna, mentre un’ombra, anche nel momento della vittoria, aveva sempre covato sopra il pirata. Diversi Marco e Fabio Aru, immenso il primo ultimo nella storia capace di vincere Giro e Tour nello stesso anno. Può diventare il suo erede il secondo pronto a strappare la maglia gialla a Froome pure con un’Astana ridotta ai minimi termini, falcidiata dai ritiri e che neanche ieri in un tappa senza strappi importanti, è riuscita ad accompagnarlo al traguardo. Oltre che tra singoli infatti sarà una battaglia anche tra le squadre, con quella di Froome (che oggi potrebbe definitivamente scoprire le sue carte) più attrezzata tatticamente e combattiva. (Continua dopo la foto)



L’Ag2R di Bardet che non è da meno in quanto ad aggressività e l’Astana di Aru che recita in questa edizione il ruolo di vaso di coccio tra i vasi di ferro britannici e francesi. Il sardo però potrebbe tirare fuori l’orgoglio e cercare l’impresa bis dopo quella che abbiamo visto quest’anno alla Planche des Belles Filles. Attenzione anche ala maglia a pois Warren Barguil, in cerca di punti preziosi per blindare la sua prima posizione nella classifica scalatori. Ma ci sarà forse spazio anche per gli outsider di lusso: Esteban Chaves, reduce da una stagione sottotono negativamente inficiata da un infortunio e presente nei bassifondi della classifica generale del Tour de France 2017. (Continua dopo le foto)


 


 

Ha davanti un’occasione per rialzare la testa e tentare nel finale qualche attacco che dimostri la sua presenza in questa edizione per lui molto deludente. Il connazionale Nairo Quintana ha anch’esso un’altra chance per salvare la faccia in questo Tour de France 2017. Dopo essere uscito di classifica alla fine della seconda settimana in un Tour durissimo che inizia a farsi sentire come testimonia lo scatto del ciclista polacco Pawel Poljanski condiviso sul social network al termine della tappa da Le Puy-en-Velay a Romans-sur-Isère .”Dopo 16 tappe di Tour de France credo che le mie gambe siano un po’ stanche” scrive, mettendo in bella mostra muscoli gonfie e vene. E non è ancora finita.

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