“È morto così, una beffa del destino”. Una terribile disgrazia e lutto gravissimo per Marco Lucchinelli. L’ex campione di motociclicmo e voce amata della MotoGp perde suo figlio Cristiano, di 36 anni


 

Terribile incidente ieri sulla provinciale 31 a Poggio Piccolo di Castel Guelfo. Nello scontro con un auto ha perso la vita Cristiano Lucchinelli, 36 anni. Cristiano è il figlio di Marco Lucchinelli, campione del mondo 500cc con Suzuki nel 1981. Lucchinelli, che viveva con la famiglia con la quale gestiva una scuola guida,la “Lucchinelli Experience” nei pressi di Bologna, stava viaggiando, a quanto si apprende in sella alla sua moto, verso le 19.30, verso Castel Guelfo, quando all’improvviso si è scontrato con un fuoristrada di grossa cilindrata, una Range Rover, che provenendo dalla direzione opposta, aveva iniziato la manovra di svolta a sinistra in via dell’Industria. Sul posto sono intervenuti l’elisoccorso e i vigili del Fuoco, ma per il motociclista, che ha finito la sua corsa contro la recinzione di uno dei tanti stabilimenti del sito, non c’è stato nulla da fare. Le cause dell’incidente sono al vaglio dei carabinieri. Un lutto, l’ennesimo per la grande famiglia delle due ruote che subito ha espresso il cordoglio alla famiglia Lucchinelli, attualmente commentatore Sky, per la perdita. (Continua dopo la foto)



Marco soprannominato “cavallo pazzo” per il suo stile spericolato attirava nei circuiti una grande quantità di pubblico, anche se le cadute, frequenti e spesso dolorose, gli impedivano di portare a termine molte gare. Molto abile nell’adattarsi a moto e circuiti nuovi (per questo, nonostante il suo basso numero di vittorie, viene incluso tra i grandi del motociclismo), per molto tempo preferì gareggiare affidandosi a squadre private piuttosto che “ufficiali”: nella stagione 1977 fu coinvolto nella fallimentare (poiché terminò i soldi a metà anno) esperienza del Life Helmets Racing Team, mentre l’anno successivo corse con una Bimota-Yamaha 350, delle Suzuki RG 500 sponsorizzate dalla Cagiva e una Yamaha TZ 750. (Continua dopo le foto)


 


 

Anche nel 1979 (anno in cui correva da privato, sempre con una Suzuki RG) non ottenne risultati di rilievo e al termine del campionato raggranellò solo 11 punti in classifica. L’anno seguente, ritornato nelle fila del Team Gallina, colse il suo primo successo mondiale nel Gran Premio di Germania al Nordschleife. Lucchinelli con il suo giro veloce 8:22.2 detiene il record motociclistico della pista da 22835 m che non può essere battuto visto che dall’anno successivo la pista venne portata a 20832 m (in questa configurazione il record è 7:49.71 di Helmut Dähne nel 1993). Chiuse la stagione al terzo posto con 59 punti dietro Kenny Roberts e Randy Mamola. Nel 1981 vinse il mondiale dominando la scena grazie a cinque vittorie (Francia, Olanda, Belgio, San Marino e Finlandia) e 105 punti complessivi. Sempre negli stessi anni si aggiudicò anche due titoli nel Campionato Italiano Velocità, sia nel 1980 che nel 1981, sempre in 500.

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