“È stata travolta, è molto grave”. Choc nel mondo dello sport: la triatleta Silvia Colussi si stava allenando in bicicletta al momento del violento incidente. La prognosi resta riservata. Tutti i dettagli


 

Un’altra tremenda notizia arriva a scuotere il mondo dello sport. Si stava allenando con la sua bicicletta da corsa lungo la Cimpello-Sequals, nei pressi di Spilimbergo (Pordenone), quando, intorno alle 11 di questa mattina, è stata travolta da un’auto. Il conducente del mezzo si è allontanato, senza fermarsi a prestarle soccorso e solo dopo qualche minuto alcuni passanti hanno notato Silvia Colussi, 32 anni, conosciuta triatleta della zona, residente non lontano dal luogo dell’incidente: la donna era finita nel fossato che costeggia la carreggiata. Stabilizzata sul posto dal personale del 118, è stata dapprima portata all’ospedale di Pordenone e poi trasferita in elicottero a Udine: la prognosi è riservata. Non ci sarebbero testimoni dell’incidente. Spetterà, quindi alla Polizia Stradale ricostruire l’esatta dinamica dello scontro e risalire al guidatore responsabile. Silvia Colussi è stata atleta della  San Vito Triathlon per poi passare ad una squadra di Roma. In carriera vanta numerosi successi. (Continua a leggere dopo la foto)



E il pensiero, purtroppo, torna subito al 22 maggio quando Nicky Hayden ha perso la sua lotta per la vita proprio in seguito a un incidente in bici. Il pilota statunitense di Superbike, 36 anni, è morto all’Ospedale Bufalini di Cesena, dov’era arrivato in condizioni disperate con l’eliosoccorso da Rimini. Hayden era stato investito da un’auto mentre si allenava in bicicletta a Misano Adriatico, all’incrocio fra via Ca’ Raffaelli, dove pedalava da solo, e via Tavoleto, dove marciava una Peugeot 206. Secondo la dinamica, avvalorata da un video delle telecamere di sorveglianza di un’abitazione privata, ora in possesso dei pm, il pilota del Kentucky non si sarebbe fermato allo stop, venendo così travolto. La bici, tagliata in due, è stata sbalzata a metri di distanza nell’erba, il parabrezza dell’auto è andato in frantumi. (Continua a leggere dopo le foto)



 

Ma il ricordo è anche per Michele Scarponi, morto il 22 aprile  in un incidente stradale mentre si allenava a Filottrano, il suo paese. Michele veniva da Filottrano in discesa, mentre un furgone, guidato da un 57enne del posto, che sopraggiungeva in salita e stava svoltando, avrebbe omesso di dargli la precedenza. L’impatto è stato violentissimo, il tutto sotto lo sguardo attonito di decine di automobilisti che si sono subito resi conto della gravità della situazione. Speriamo con tutto il cuore che Silvia ce la faccia e che questo ennesimo episodio sensibilizzi tutti gli automobilisti a una maggiore attenzione nei confronti degli sportivi.

 

Ti potrebbe interessare anche: “Lui è ancora lì, lo sta aspettando”. Il ciclista Michele Scarponi se n’è andato per sempre, investito su quella maledetta strada eppure il suo fido compagno di avventura, il pappagallo Frankie, non si dà pace: “Guardate dove lo abbiamo ritrovato”