“Era a braccia aperte, aveva uno zaino sulle spalle!”. Panico a Torino durante la finale di Champions. Caccia all’uomo: ecco che cosa ha fatto e perché tutti sono rimasti terrorizzati. Il video della scena è terrificante


 

La finale di Champions ha avuto dei risvolti veramente inaspettati. Poteva essere una strage: sono 1500 i feriti, per lo più codici gialli e verdi, ma anche purtroppo sei codici rossi. I casi  più grave quelli di  un bambino cinese in prognosi riservata per trauma cranico e toracico e una donna in arresto cardiaco salvata dall’intervento di un vigile del fuoco. Questo il bilancio aggiornato degli effetti del panico scatenatosi ieri sera in piazza San Carlo a Torino dove una folla di migliaia di persone stava assistendo alla finale di Champions League Juventus-Real Madrid davanti a uno dei due maxi schermi allestiti in città. Per cause ancora in corso di accertamento, ma alcuni presenti hanno riferito dello scoppio di un petardo, poco dopo il terzo goal del Real la folla, come impazzita, ha cominciato a fuggire dalla piazza travolgendosi a vicenda. Inoltre, in queste ore si stanno diffondendo delle immagini che stanno chiarendo la dinamica dei fatti. (Continua a leggere dopo la foto)



Un video in cui si vede un ragazzo a petto nudo con lo zaino in spalla quello che, poco dopo il terzo gol del Real Madrid, ha contribuito a scatenare il panico in piazza San Carlo tra i tifosi che guardavano la partita sul maxi schermo. Ci sono alcuni video di emittenti televisive che lo hanno immortalato mentre crea il vuoto intorno a sé compiendo un gesto inspiegabile: immobile, senza maglietta addosso e con un vistoso zaino nero sulle spalle sta, in piedi, con le braccia aperte in una posizione che evoca quella di un kamikaze. Gli uomini della digos e il pubblico ministero, Antonio Rinuado, che coordina l’indagine, stanno visionando centinaia di filmati e stanno identificando le prime persone che possono sapere esattamente che cosa sia successo. (Continua a leggere dopo le foto)


 

Nel video si vede una ragazza che, mentre si crea il panico intorno al  ragazzo a petto nudo, si avvicina a lui e cerca di portarlo via. Un altro juventino lo abbraccia forse per far capire che non è un pericolo per nessuno. Ma ormai il terrore ha scatenato una psicosi che ha svuotato quella zona della piazza. Dalle immagini non si capisce se prima sia esploso qualcosa o se semplicemente siano state pronunciate ad alta voce frasi allarmanti. Da lui in particolare o da altre persone che gli investigatori stanno cercando di identificare.

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