Il rugby è (anche) donna! Ecco lei che fa dopo essersi rotta il naso (ed è subito star)


 

Palla in movimento, avanzamento, placcaggio e ruck. Un’azione come le altre se non fosse che Georgia Page, aveva appena scomposto qualche osso del setto nasale. Dolore lancinante, qualche secondo a terra, ma il Rugby a 7 è uno sport veloce, molto più veloce di quello a 15 e fermarsi per troppo tempo significa lasciare 6 compagne quasi allo sbaraglio. Non ci pensa due volte Georgia, che si rialza, si riallinea ed effettua due placcaggi ancora più forti (e belli) del precedente, quello nel quale aveva perso la linea perfetta del suo bel naso. Quando si rialza è piena di sangue.

(continua dopo il video)

 

E’ normale, la piccola emorragia ha fatto il suo corso e premere il naso sulle cosce in quegli ultimi due placcaggi non ha di certo aiutato. Ma bene così, il rugby in fondo è anche questo: rialzarsi e combattere, anche quando sembra finita. Dopo il video, suo malgrado è diventata improvvisamente l’ambasciatrice mondiale dello sport: “Che mi considerino un’eroina o una dea del rugby non mi sembra giusto. Tutte le donne che giocano a rugby sono delle “war goddesses”! Potremmo raccontare la stessa storia se fosse successo ad un calciatore di Serie A?

Ti potrebbe anche interessare: Enzo il cornuto riceve risposta, la moglie Lucia scrive: “Dicevi di andare a rugby ma…”









 

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it