“Ora vi dico tutto sul mio papà”. A tre anni dal tragico incidente sugli sci di Michael Schumacher, il figlio rompe il silenzio e torna a parlare del campione. Come mai aveva fatto prima


 

Sono trascorsi poco più di tre anni da quell’incidente sugli sci, sulla neve di Meribel, che ha distrutto la vita di Michael Schumacher e della sua famiglia. Era il 20 dicembre del 2013. Un giorno maledetto per l’ex pilota della Ferrari e sette volte campione di Formula Uno, ora immobilizzato a letto e assistito 24 su 24 da nutrito staff di medici, terapisti e infermieri. La riabilitazione, lunga e delicatissima, continua, ma stando alle pochissime notizie ufficiali sulle sue condizioni, Michael non può ancora camminare. La sua famiglia, in primis sua moglie Corinna, è sempre accanto a lui e filtra col contagocce le ultime dalla villa di Gland, sul lago di Ginevra, in Svizzera, dove si trova ora il campione che a gennaio scorso ha spento 48 candeline. Tante indiscrezioni, poche informazioni vere. L’imperativo della famiglia Schumacher è sempre lo stesso: massimo riserbo. Ma adesso, a tre anni da quell’incidente, è il figlio Mick a rompere il silenzio e parlare del suo grandissimo papà. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Diciotto anni appena compiuti e un futuro già scritto per Mick che, come rivela in un’intervista rilasciata alla tv tedesca Rtl, vuole seguire le orme di papà: “Voglio diventare campione in Formula 1″, dice. Il motivo è semplice quanto lampante: “È stato il migliore e io voglio seguire il suo esempio”, spiega con piglio deciso, senza tentennamenti. E infatti proseguie: “Il mio idolo? Mio padre. Semplicemente perché è il migliore”. Difficile dargli torto. (Continua a leggere dopo le foto)



 

È diventato maggiorenne lo scorso 22 marzo e ora l’obiettivo è uno solo: “Voglio diventare campione del mondo in Formula 1, credo non sia un desiderio insolito per un giovane pilota. In questo momento non so cosa ci riserverà il futuro, poi vedremo”. Adesso, dopo aver preso parte alla Formula 4 tedesca e italiana, il figlio del numero uno si appresta a correre l’Euro Formula 3 con la Prema: “In Formula 4 le monoposto sono molto veloci – ha proseguito nell’intervista – In Formula 3 però in curva le velocità sono ancora più elevate”. E poi conclude: “Sto cercando di accumulare sempre più confidenza in auto per portarla al limite. Io voglio crescere, imparare ed entrare tra i top driver del mondo”.

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