50 anni di emozioni. Dagli esordi con il Vicenza al rigore di Pasadena, passando per il pallone d’oro. Mai nessuno come Roberto Baggio. Buon compleanno leggenda


 

Quarti di finale con la Francia. Minuto 22’ della ripresa. Cesare Maldini, il commissario tecnico unico nella storia capace di vincere tre campionati europei under 21, lo chiama. “Roberto vai, tocca a te”. Roberto si alza, entra e sul Saint Denis di Parigi dei giganti Zidane, Desailly e Petit cala il silenzio. Numero 18 sulle spalle e niente più codino. Ma il piede è ancora divino. Un brivido di terrore attraversa tutta una nazione quando calcia al volo a due minuti dalla fine da posizione angolata. Bartez, pelatissimo mastro lindo riabilitato al mestiere di portiere dopo lo scandalo cocaina, resta a guardare. La palla esce di “tanto così”, dice Roberto in mondovisione, con un gesto consegnato alla leggenda. L’Italia perderà quel quarto. La Francia diventerà campione. Il mondo applaudì un campione. Una leggenda che oggi compie 50 anni. Nato a Caldogno, paesino nel vicentino di 11mila abitanti a 52 metri sul livello del mare. Talento enorme e tanta sfortuna. (Continua dopo la foto)



La Fiorentina lo acquistò dal Vicenza quando neppure aveva 20 anni, con le ginocchia già disastrate. Quasi un anno fermo. Poi l’esplosione quel giorno di settembre contro il Napoli di Maradona, serpentina da centrocampo e portiere messo a sedere. Serpentina identica a quella del mondiale italiano contro la Cecoslovacchia. In mezzo il trasferimento alla Juventus e la rivolta di Firenze, cani compresi. Un pallone d’oro nel 1993, poi il Milan, dove non si ambienta e litiga con Sacchi.

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Quindi il Bologna con Ulivieri in panchina che lo aiuta a conquistare il suo terzo mondiale. Poi Inter e Brescia dove è capitano di una squadra incredibile con Guardiola, Pirlo, Hubner e i gemelli Filippini che arriva a sfiorare l’Europa. Poi, in mezzo, il mondiale americano. Le cinque perle che portano l’Italia in finale. Una semifinale da 10 contro la Bulgaria. E il rigore di Pasadena, un dettaglio Roberto, solo un dettaglio.

“Roberto Baggio? Non è quello che sembra, ecco cosa faceva negli spogliatoi”. La rivelazione di un vero big destinata a far discutere (non vi piacerà)