Il presidente della Lega: ”Calcio femminile? Basta dare i soldi a queste 4 lesbiche”


 

Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Felice Belloli sbotta: ”Basta! Non si può sempre parlare di dare soldi a queste quattro lesbiche”, ha detto durante il Consiglio del Dipartimento Calcio Femminile del 5 marzo scorso e ora la Figc ha aperto un’inchiesta per le offese omofobe, misogine e discriminatorie nei confronti delle donne che giocano a calcio in Italia. Belloli, che è succeduto lo scorso novembre a Carlo Tavecchio, oggi presidente della Figc, a suo volta finito nella bufera per la sua frase sulle ”donne handicappate nel calcio e sui calciatori extracomunitari mangiatori di banane”, si è subito difeso: ”Bisogna dimostrare che ho detto certe parole. Avrei detto queste cose? Avrei, appunto… Dimostrino che ho detto così… Dicano pure quello che vogliono. Chiedono le mie dimissioni. Non so chi può chiedere le mie dimissioni. Io, in ogni caso, non ho mire politiche”. Va detto che nel nostro Paese il calcio femminile conta oltre 12mila atlete, di cui 3mila militanti nei campionati nazionali, e oltre 8mila nel settore giovanile. E, oltretutto, come ha spiegato Katia Serra, ex centrocampista della Nazionale e responsabile donne dell’Associazione Italiana Calciatori, ”queste atlete giocano senza nessuna tutela assicurativa e previdenziale Enpals, nessun contratto collettivo, né Tfr come invece hanno i professionisti”.

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