L’Adidas scarta questo spot meraviglioso creato da un regista di appena 26 anni, ma il video diventa comunque viralissimo. Una storia emozionante che vi farà commuovere: “Un capolavoro”


 

Si chiama Eugen Merher, ha 26 anni ed è uno studente di cinema moldavo. E’ lui l’inventore di uno dei video più apprezzati, visti e condivisi di questo nuovo anno. Il ragazzo ha ideato e prodotto un video per una possibile nuova campagna pubblicitaria della celebre marca sportiva Adidas. Quando ha deciso di proporlo al reparto pubblicitario all’azienda, Merher non ha ricevuto alcuna risposta dai creativi, che non hanno preso in considerazione la sua bellissima proposta. Oggi il video ha quasi 2,5 milioni di visualizzazioni su YouTube. “Bastano un paio di scarpe per sentirsi veramente liberi”, questo è il messaggio e l’invito del meraviglioso filmato da oggi al numero 1 di trending topic su Youtube e sugli altri social. E proprio partendo da questa idea il giovane regista moldavo ha creato questo spot ambientandolo in una residenza per anziani e facendo commuovere il mondo intero. Il protagonista del video è un ex atleta, ormai costretto a soggiornare in una casa di riposo e a non poter mai uscire dalla struttura che lo ospita. Ritrovate per caso un paio di scarpe vecchie – di marca Adidas, ovviamente -, nasce di nuovo in lui la voglia di correre, di uscire da quella che percepisce come una prigione, di sentirsi finalmente libero. (Continua dopo la foto)



L’uomo tenta allora più volte di fuggire, correndo, via di lì, ma il personale infermieristico dell’ospizio riesce a bloccarlo ogni volta prima di aver guadagnato la porta di uscita. Questo intristisce molto l’anziano, che si chiude nel mutismo e nella depressione, specie quando quella che sembra essere la direttrice della struttura gli toglie le sue adorate scarpe. I suoi amici – anziani rinchiusi come lui – riescono però a “rubare” le Adidas dall’armadietto della donna, dando il coraggio all’ex atleta di provare un’ultima volta la sua fuga. Riuscendo a bloccare l’intervento degli infermieri, gli amici dell’uomo decretano il suo successo, in un finale che fa scendere più di qualche lacrima a chi guarda il video.

(Continua dopo la foto e il video)

 

In realtà, il trionfo della libertà e della vita grazie a un paio di scarpe da ginnastica sembra non aver interessato molto l’Adidas, che non ha commissionato il girato, realizzato in autonomia dal giovanissimo Eugen, allievo della Filmacademy Baden-Wuerttemberg. “Abbiamo provato a spedire all’azienda il video, ma loro non hanno reagito” ha spiegato il regista in erba all’Huffington Post. Evidentemente il brand tedesco non ha compreso l’importanza del cosiddetto storytelling dei valori, ormai in voga nel mondo del marketing e secondo cui raccontare i valori dell’azienda è ormai diventato il modo più efficace per fidelizzare i clienti. Un grosso errore per la multinazionale sportiva, avrebbe potuto fare una campagna pubblicitaria emozionante e a costo zero. Ma per Eugen questo è solo l’inizio.

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