“Ecco dove vado”. Coronavirus, la risposta choc del sacerdote fermato dalla polizia


Ve lo diciamo subito: no, quella che vistiamo per raccontare non è una storia inventata o il prologo di una barzelletta. La vicenda viene rivelata da La Stampa, che dà conto di una surreale vicenda avvenuta ad Arborio, dove operano gli agenti della polizia locale dell’Unione Bassa Sesia. I poliziotti hanno fermato per un controllo in giorni di quarantena un sacerdote, il quale per giustificare lo spostamento nonostante il coronavirus ha presentato un’autocertificazione con tanto di “bolla” firmata dall’arcivescovo di Vercelli, Marco Arnolfo.

Quale il motivo per il quale si muoveva? Stava andando a fare un esercismo, con l’obiettivo di scacciare una presunta presenza demoniaca”. E la giustificazione è stata accolta, ritenuta credibile: niente multa. “L’autocertificazione che il sacerdote ha presentato – ha spiegato il comandate della polizia locale, Pierangelo Daglia – era inoppugnabile, corredata dalle credenziali firmate dall’arcivescovo. È stato quindi lasciato passare senza la verbalizzazione della contravvenzione”. (Continua a leggere dopo la foto)








Sono stati invece multati con 400 euro a testa i due coniugi partiti con un furgone da Carrara: “Hanno raggiunto Arborio – spiega il comandate Daglia – perché a loro dire c’era l’unica farmacia in grado di fornire una particolare tipologia di medicinale. La giustificazione non è stata ritenuta credibile e i due coniugi sono stati quindi sanzionati”. (Continua a leggere dopo la foto)






Un altro uomo, negli stessi giorni, è stato beccato mentre era intento a cercare oro nelle acque del fiume Ticino. Una passione alla quale non ha saputo resistere proprio la vigilia di Pasqua, al punto da sfidare il divieto di spostarsi se non per ragioni di comprovata necessità. (Continua a leggere dopo la foto)



 


Tra le tante scuse fantasiose che la gente s’è inventata in questi giorni di ponte spicca quella di un uomo di 52 anni di Vigevano, intercettato sabato dagli agenti del comando di Cerano in via Bagno, la strada che dal paese porta alla sponda del fiume azzurro. Invece del prezioso metallo, dopo aver percorso una dozzina di chilometri dalla sua abitazione ha trovato un verbale con una sanzione amministrativa che va da un minimo di 400 fino a 3 mila euro.

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