Allarme terrorismo, l’appello di papa Francesco in vista del Giubileo: “Per favore, vi prego di non farlo…”


 

“Per favore niente porte blindate nella Chiesa, niente, tutto aperto”. È la richiesta avanzata da Papa Francesco durante l’udienza generale in vista dell’apertura della Porta santa in occasione del Giubileo. “La Chiesa – ha detto in un passaggio – è la portinaia della casa del Signore. Ci sono posti nel mondo in cui non si chiudono le porte a chiave. Ancora ci sono, ma ce ne sono tanti dove le porte blindate sono diventate normali. Questo non ci stupisce; però, a pensarci, è un brutto segno!”. Secondo Francesco “non dobbiamo arrenderci all’idea di dover applicare questo sistema a tutta la nostra vita, alla vita della famiglia, della città, della società”.

 

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E tanto meno alla vita della Chiesa. “Sarebbe terribile. Una Chiesa inospitale, così come una famiglia rinchiusa su se stessa, mortifica il Vangelo e inaridisce il mondo! Niente porte blindate nella Chiesa, tutto aperto”. Mancano 21 giorni al Giubileo. Il prossimo 8 dicembre alle 9.30 il pontefice darà il via all’Anno Santo aprendo la Porta Santa della Basilica di San Pietro. Seguirà poi la messa in piazza. Il pontefice è intenzionato ad aprire anche la porta santa della Chiesa di Bangui, nella Repubblica Centrafricana, nel suo viaggio di fine novembre. Gesto fortemente simbolico in una zona di conflitto che anticiperebbe l’inizio del Giubileo.

 

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Il calendario dei primi appuntamenti dell’Anno Santo prevede poi che il 13 dicembre alle 9.30 il Papa aprirà la porta santa di San Giovanni in Laterano e il primo gennaio alle 17 quella di Santa Maria Maggiore. Intanto, intorno a piazza San Pietro sono già aumentati i controlli. In mattinata, vicino al Vaticano, è poi scattato un falso allarme, durato 10 minuti, per un trolley in via Traspontina, vicino a via della Conciliazione.

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