Prete rifiuta la prima comunione al bimbo autistico: “Lui non può capire…”


 

Il bambino è autistico e secondo il parroco non è in grado di capire il significato della prima comunione, nonostante abbia regolarmente preso parte al catechismo. La famiglia, sconcertata, ha deciso di rivolgersi a un’altra parrocchia, che ha ovviamente dato il suo benestare e consentirà al giovanissimo di ricevere il sacramento a fine aprile. La vicenda, con annessa polemica, arriva da un comune del Miranese. “Dopo la prima confessione – racconta la mamma del ragazzino – il parroco mi ha fatto capire che il mio bambino non era pronto e che, siccome è ancora immaturo, sarebbe stato meglio non fargli fare la comunione”. Interpellato dal quotidiano Il Gazzettino il parroco in questione ammette di non ricordare nemmeno chi sia la madre.

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Le proteste verso quella parrocchia, però, non si sarebbero limitate alla mancanza di tatto nei confronti del bambino autistico. Altri genitori infatti, si sarebbero lamentati per un atteggiamento troppo rigido del parroco rispetto all’orario della cerimonia. Lui infatti l’avrebbe fissata alle 9.30, non curante delle richieste dei parenti di spostarla almeno alle 11, per permettere alle famiglie più distanti di arrivarci senza difficoltà. Ma questo, va detto, rispetto al tema principale è tutta un’altra storia.

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