Vinicio Capossela e il suo “Carnevale degli animali”

Il 18 giugno debutta al Ravenna Festival. È il nuovo spettacolo di Vinicio CaposselaIl Carnevale degli animali e altre bestie d’amore” che comprende l’esecuzione del Carnevale degli animali di Camille Saint-Saens,  quattordici brani ispirati ad altrettanti animali o personaggi, e una serie di canzoni dello stesso Capossela, in un racconto sospeso tra le storie di animali celebri, simbolismi e bestiari. In scena, il Trio Amadei per l’orchestra da camera composta dai Solisti della Vianiner Philarmoniker a cui si aggiungono Vincenzo Vasi al theremin, Asso Stefana alle chitarre, Zeno de Rossi ai tamburi e Peppe Frana all’oud e strumenti medievali. Bestie cantate per farci un giro da “bestie incantate”, come venivano chiamate le bestie che si esibivano con i saltimbanchi. Però le bestie sotto incantesimo siamo noi, come scrive James Hillman in “Animali del sogno”. “Bestiari… Gli animali, maschere d’enigma… Maschere d’accesso al sacro… Deità misteriche con cui dividiamo il creato. Nei bestiari medievali venivano studiati, non nel senso zoologico, scientifico… Rinunciare agli animali è amputarsi dell’accesso alla natura, che, come dice Psarantonis, è il Dio. Dunque l’animale è la manifestazione del divino… Di un altra lingua che si parla sulla terra”.