Ancora single? Adesso sai a chi dare la colpa…


Alcuni scienziati dell’università di Pechino hanno studiato il DNA di circa 600 studenti prelevando un campione di capello ciascuno, quello che hanno scoperto è che l’essere single potrebbe derivare dalla nostra genetica, ma capiamo meglio.

Pare infatti che chi ha nella propria sequenza genica il 5-HTA1 produca meno serotonina nel cervello, la sostanza chimica “buona” che ci rende più socievoli, allegri, sereni e per questo più disponibili alle relazioni con gli altri. Quelli con la versione ‘G’ hanno più probabilità di restare single rispetto a quelli con la versione ‘C’. Circa il 60 per cento dei testati, infatti, non avevano un rapporto, rispetto al 50 per cento di quelli nel gruppo ‘C’. In pratica gli scienziati hanno identificato il “gene della singletudine” e hanno scoperto che coloro che lo possiedono hanno il 20% in più di possibilità di rimanere senza compagno/a.

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Lo studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports dimostra come “il pessimismo e la nevrosi sono dannose per la formazione, la qualità e la stabilità dei rapporti”, hanno commentato i ricercatori, “questa connessione tra l’allele G e i disturbi psicologici potrebbe diminuire le opportunità di incontri o portare al fallimento di una relazione”. Lo studio dunque fornisce “prove del contributo genetico alle relazioni sociali in determinati contesti”.

 

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