Bud sex. Non lo hai mai sentito nominare ma è bene che tu sappia: è l’ultima ossessione sessuale degli uomini. Preparati: la verità ha lasciato tutti sconcertati (per non dire di peggio)


 

Si chiama Bud sex e, dicono, è la nuova ossessione sessuale degli uomini etero. Facciamo una premessa doverosa: non tutti saranno d’accordo con questo punto di vista ma noi vi riportiamo i fatti così come li riporta la ricerca di Tony Silva dell’università dell’Oregon. Ma cosa è il Bud sex? Semplicemente sesso tra uomini etero. Che, ora, va di moda. Ma come possono esserci delle tendenze sessuali? A definirla moda è la pubblicazione di Silva  (riportata anche da riviste quali il New York magazine)  Bud Sex: Constructing Normative Masculinity among rural straight men that have sex with men. Ma andiamo a fondo di questa storia e capiamo di che si tratta. Avete presente il film I segreti di Brokeback Mountain? Ecco, una cosa del genere. In pratica il Bud sex ha per protagonisti uomini etero che abitano in zone rurali e che, pur dichiarandosi eterosessuali con mogli, hanno storie intime con altri maschi etero. Vi suona strano, per non dire improbabile (per non dire di peggio)? Beh, sappiate che, per realizzare il suo studio, ha raccolto interviste a 19 uomini di zone particolarmente rurali. Continua a leggere dopo la foto



Cosa è emerso. Gli uomini, in totale anonimato, hanno confessato che la loro è una necessità sessuale e non sentimentale.  Non è la prima volta che un tema del genere viene affrontato. In passato anche Jane Ward  aveva parlato di uomini etero che, però, hanno ”bisogno” di fare sesso con degli uomini. Il titolo del suo studio?  Not Gay: sex between Straight White Men. Il discorso, comunque, è complesso perché racchiude desideri sessuali segreti. Ma perché gli uomini che si dichiarano etero vogliono fare sesso con altri uomini? Continua a leggere dopo le foto



 

 

 

Secondo la Ward quel desiderio serve per rafforzare la loro virilità. Non solo: permetterebbe loro di fare sesso esplorando pulsioni sessuali che non riuscirebbero a esprimere liberamente nei loro letti. La differenza tra i due studi: mentre quello di Tony Silva si sofferma sull’aspetto fisico della faccenda, quello della Ward indaga rapporti che, pur nascendo come sessuali, sfumano rapidamente nel sentimentale. Omosessuali dunque? No, amanti del bud sex. 

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