“Vergogna, ma siete matti?”. Una mamma compra questa simpatica bambola parlante alla figlia di 2 anni come regalo di Natale. Ma quando la accendono e tolgono il ciuccio per ascoltarla succede qualcosa di incredibile. Una scoperta che fa venire i brividi


 

È il periodo di Natale quindi, contestualmente, anche quello dei regali da fare alla famiglia, sopratutto ai più piccoli. E quando si tratta di doni per un bambina, per andare sul sicuro, molti si affidano ad un presente sempre in voga: una bambola. Ed è quello che ha fatto, come milioni di altre mamme in giro per il mondo, Gail Turley, una donna di 33 anni. Gail pr l’occasione ha provato il nuovo giocattolo: si tratta di una bambola che piange quando le si leva il ciuccio dalla bocca e si calma quando le viene rimesso. Un gioco molto comune e divertente per una bimba di 2 anni, se non fosse che i versi che emette sembrano quelli di una donna che sta facendo sesso. La donna ha comprato la bambola “Cry Baby” dopo che la sua bambina Kayla aveva visto la pubblicità in tv. La piccola desiderava il giocattolo per Natale così la donna lo ha comprato su eBay e poi provato per verificare che fosse tutto ok prima di incartarlo e in quel momento si è resa conto degli strani versi della bambola. Versi che non sembrano proprio quelli di una bimba che piange, anzi, tutt’altro. (Continua dopo il video)






La donna, come riporta il Sun, ha detto di essere rimasta senza parole, di aver fatto ascoltare il suono ad altri amici che le hanno confermato la sua impressione: il pianto della bambina sembrano, in realtà, i gemiti di una donna che pratica sesso e che in qualche modo prova un piacere combinato a dolore. “Non so cosa fare ora con questo giocattolo”, ha confessato, “non credo possa essere adatto a una bimba di 2 anni”. Sul web molti altri genitori hanno espresso dubbi sulla veridicità del pianto della bambola, ammettendo che il suono ricorda più quello di una donna che sta facendo sesso.

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Ora, il tutto potrebbe essere frutto solo della nostra immaginazione e di certo una bambina di due anni non può riuscire a comprendere la differenza, ma all’udito di un adulto la cosa cambia e fa impressione se si pensa che, chiunque abbia registrato e programmato la bambola, possa averlo fatto usando un audio discutibile. Scherzo o suggestione? Nessuno l’ha ancora capito e la ditta produttrice della bambola non si pronuncia. La domanda sorge spontanea: non sarebbe meglio cambiare questo curioso gemito e sostituirlo con qualcosa di più “consono”?

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