Bollo auto, forse la tassa più pagata e odiata da tutti. Ma ora, finalmente, cambia tutto. È possibile chiedere l’esenzione: ecco quello che c’è da sapere per ottenerla


 

Bollo auto, tutti lo paghiamo, tutti lo odiamo. Ma adesso qualcosa di sostanziale cambia. Tra i benefici fiscali riconosciuti ai disabili dalla legge 104/92 c’è l’esenzione del pagamento del bollo auto per i veicoli destinati alla mobilità dei cittadini portatori di handicap o invalidi. Questi  non devono pagare la tassa automobilistica. Anche i loro familiari accompagnatori non devono pagare il bollo auto, e qui spieghiamo come ottenere l’esenzione. Attenzione bene, bisogna verificare le condizioni e le modalità di presentazione della domanda di esenzione che sono specificati dalla Regione competente (regione di residenza). Occorre rivolgersi alla regione di residenza per ottenere il beneficio, presentando un’apposita domanda all’ufficio tributi insieme alla documentazione medica attestante l’invalidità. Per le Regioni convenzionate con ACI la domanda può essere presentata presso gli Uffici Provinciali dell’ACI oppure presso le Delegazioni dell’Automobile Club. Solo nelle Regioni in cui l’ufficio tributi non è stato istituito è competente l’Agenzia delle Entrate. Da specificare anche la norma che individua l’inabilità grave. (Continua a leggere dopo la foto)







La disabilità è grave quando “la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità. Le situazioni riconosciute di gravità determinano priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici” (art. 3, c. 3, L. 104/199). L’esenzione del bollo auto si applica ai veicoli, condotti dai disabili o utilizzati per il loro accompagnamento, con limitazione di cilindrata fino a 2000 cc se con motore a benzina, e fino a 2800 cc se con motore diesel. L’esenzione spetta per un solo veicolo, scelto dal disabile stesso nel caso in cui possieda più veicoli.

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È possibile ottenere nuovamente l’agevolazione per un secondo veicolo solo se il primo, per il quale si è già beneficiato dell’agevolazione, viene venduto o cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico (Pra). Il veicolo deve essere intestato al disabile o, in alternativa, al familiare che lo ha fiscalmente a carico. Sono invece esclusi dall’esenzione gli autoveicoli (anche se specificatamente destinati al trasporto dei disabili) intestati ad altri soggetti, pubblici o privati. L’esenzione dal pagamento del bollo ha carattere permanente: una volta riconosciuta per il primo anno, prosegue anche per gli anni successivi, senza l’onere di ulteriori adempimenti. Tuttavia, qualora vengano meno le condizioni dell’agevolazione (per esempio il veicolo viene venduto oppure viene meno l’invalidità del beneficiario), l’interessato (o agli eredi dello stesso) devono darne tempestiva comunicazione all’ufficio competente, pena il recupero del tributo e l’applicazione di sanzioni.

 

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