Tutti pronti a partire? Ma prima di pensare alle valigie, occhio al passaporto: tutto quello che c’è da sapere per evitare brutte sorprese (e le vacanze rovinate)


 

Tempo d’estate, tempo di viaggi. Presi dall’organizzare le vacanze, fare i biglietti e preparare le valigie, capita che non prestiamo attenzione alla cosa più importante: i documenti. Senza, infatti, non si va da nessuna parte e il rischio di scoprire magari troppo tardi che sono scaduti è sempre in agguato. È il caso del passaporto. A stilare l’elenco delle domande (e delle risposte) su questo documento è la polizia sulla pagina Facebook ‘Una vita da social’.

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Quanti anni dura – “Per i maggiorenni la durata del passaporto è decennale, per i minorenni si accorcia – ricorda la polizia – tre anni per i bimbi da zero a tre anni di età, un quinquennio per quelli tra i tre e diciotto anni. Alla scadenza, riportata all’interno del documento, non è più previsto il rinnovo del ‘vecchio’ libretto. Si deve richiedere l’emissione di un nuovo passaporto, composto da 48 pagine di carta e dotato di un microchip con i dati anagrafici, la foto e le impronte digitali del titolare”. In alcuni Paesi, si sottolinea, “il passaporto italiano non è considerato valido negli ultimi sei mesi di ‘vita’”. Per cui chi vuole recarsi in questi Stati deve presentare domanda di rinnovo “in tempo utile, molto prima della scadenza naturale del documento”.

Come e dove richiederlo – “Per chiedere e rinnovare il passaporto viene richiesta la prenotazione di un appuntamento, non obbligatoria ma caldamente consigliata. Il rischio, altrimenti, è di non riuscire nemmeno a presentare la domanda, in particolare d’estate e negli altri periodi di grande affollamento” avverte la polizia. Gli uffici a cui rivolgersi sono questure e commissariati; i moduli da compilare si trovano sul sito www.poliziadistato.it. Per fissare l’appuntamento online ci si deve collegare al sito www.passaportonline.poliziadistato.it e registrare. “In teoria le domande dovrebbero essere accettate anche nelle caserme dei carabinieri, ma è una soluzione che viene sconsigliata e allunga i tempi – si legge su ‘Una vita da social’ – Per la registrazione delle impronte e della firma digitale poi comunque ci si dovrebbe recare dalla polizia”. Il passaporto può essere richiesto nel luogo di domicilio, anziché in quello di residenza, “ma anche in questo caso i tempi di rilascio si allungano: i funzionari che gestiscono la pratica devono chiedere e aspettare il nulla osta alla questura sotto cui ricade l’indirizzo anagrafico”.

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Quali documenti servono – Alla polizia va presentato: il modulo scaricato dal sito della polizia e compilato; un documento di riconoscimento valido e, viene suggerito, una fotocopia dello stesso documento; due fotografie formato tessera (viso scoperto e sfondo bianco, le lenti degli occhiali da vista non devono essere colorate e la montatura non deve alterare la fisionomia del volto); i consensi scritti richiesti quando si è genitore di un figlio minore.

Quanto costa – Deve essere presentata la ricevuta del pagamento di 42,50 euro, il costo del libretto. L’importo si può versare esclusivamente con il bollettino di conto corrente numero 67422808, spiega la polizia, intestato al ministero dell’Economia e delle finanze – dipartimento del Tesoro. La causale da indicare è: “Importo per il rilascio del passaporto elettronico”. In tutti gli uffici postali sono disponibili modelli precompilati. Occorre poi un contrassegno amministrativo da 73,50 euro acquistabile in tabaccherie e in rivendite autorizzate. La tassa annuale del passaporto ordinario, che era pari a 40,29 euro, non si paga più.

Minori – “L’iscrizione dei figli minori sul passaporto del genitore non è più contemplata dal 2 giugno 2012. Da questa data – si legge su ‘Una vita da social’ – per gli under 18 è previsto un documento di viaggio individuale, da richiedere negli stessi uffici a disposizione degli adulti. Le impronte digitali vengono prese anche ai ragazzini, purché abbiano già compiuto 12 anni. Per richiedere il passaporto per un figlio minore è necessario l’assenso di entrambi i genitori (coniugati, conviventi, separati, divorziati o genitori naturali e adottivi) e che il minore sia cittadino italiano. Mamme e papà devono firmare l’assenso davanti al poliziotto pubblico ufficiale della sede in cui si presentano la domanda e la documentazione. In mancanza dell’assenso è richiesto il nulla osta del giudice tutelare. Se uno dei due genitori è impossibilitato a presentarsi in questura o in commissariato, il richiedente può allegare una fotocopia del documento dell’assente e una dichiarazione scritta di consenso, firmati in originale”. “Attenzione – sottolinea la polizia – Il genitore di un minore ha un obbligo in più anche quando richiede il passaporto per sé stesso. Deve avere ed esibire il consenso dell’altro genitore”.

Tempi di consegna – Una volta consegnata la documentazione completa, a seconda delle questure e del numero di richieste, “d’estate il documento viene rilasciato in due-tre settimane (media milanese). I tempi di attesa si riducono nei periodi dell’anno con meno pratiche da trattare, scendendo anche a 4 -5 giorni”.

Chi può ritirarlo – E’ possibile far ritirare il passaporto da un’altra persona, purché sia maggiorenne, abbia una fotocopia del documento del titolare del libretto e una delega legalizzata da un notaio o da un ufficiale dell’anagrafe, in carta semplice. Il ‘sostituto’ deve portare con sé un documento d’identità.

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Motivi gravi – Per motivi gravi e urgenti, da provare con certificati e attestazioni, la procedura di rilascio può essere accelerata. Bisogna presentarsi di persona agli sportelli e documentare di avere una valida ragione per ottenere il passaporto ‘last minute’. Le motivazioni prese in considerazione sono legate a questioni di salute, lavoro o studio, come “un intervento chirurgico non differibile” o “l’inizio imminente di un master”.

Passaporto a domicilio – Al cittadino che ne fa richiesta, grazie a una convenzione con Poste Italiane, il documento verrà consegnato a domicilio con un costo aggiuntivo di 8,20 euro. La somma si paga in contrassegno al momento del recapito, direttamente all’incaricato di turno. Chi intende usufruire del servizio deve compilare e restituire la busta consegnata in questura o in commissariato. Grazie al codice stampato sulla ricevuta, sul portale delle Poste sarà possibile tracciare e seguire il viaggio del plico.

Animali – Un regolamento dell’Unione europea, ricorda la polizia, “stabilisce che cani, gatti e furetti in viaggio nei Paesi Ue devono avere il passaporto, rilasciato dalle Asl, obbligatorio dall’ottobre 2004. Per verificare che il documento corrisponda a un preciso animale, le aziende sanitarie sono tenute a controllare la presenza di un ‘microchip indicativo’ iniettato sotto la cute da veterinari autorizzati. La parte del corpo verrà poi specificata nel documento (esempio: spalla destra, sinistra collo etc.) insieme al numero del mini processore. Il passaporto deve contenere anche i dati anagrafici del proprietario dell’esemplare e le coordinate delle vaccinazioni richieste negli Stati di destinazione. Ventiquattro ore prima della partenza, l’animale andrà visitato e dichiarato in condizioni di salute idonee per il viaggio programmato. I veterinari abilitati daranno l’ok con un timbro stampigliato sul documento”.

Caffeina News by AdnKronos

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