Noi digitiamo ”ah ah ah”, ma paese che vai risata che scrivi. Vi siete mai chiesti, per esempio, come ridono in chat i giapponesi? Ecco un viaggio nelle varie traduzioni della risata a parole


 

Ormai nelle chat si tenta di tradurre tutto: gli stati d’animo, le emozioni, la gioie, le paure. Spesso per cercare di descrivere un momento particolare della vita si cercano le emoticon più adatte: dal sorriso alla risata, dalla faccia triste a quella particolarmente arrabbiata. E si potrebbero fare tantissimi esempi di faccine più o meno tristi, più o meno felici, segni d’intesa e fiocchetti di vario tipo. E poi ci sono le unghie smaltate, i fiori, gli animali, i frutti e i simboli che raffigurano il meteo. Insomma di tutto di più. E per descrivere la risata, oltre alle emoticon, spesso si utilizzano le lettere. Nella comunicazione attraverso la chat via pc o smartphone, ossia non a voce e non di persona, non è detto che chi ci legge capisca quel che intendiamo dirgli. E infatti ogni Paese ha il suo modo per esprimere la risata: gli italiani dicono “ah ah ah”, i giapponesi “www”, i danesi “h ae, hae”, i nigeriani “LWKMD”.



 

Ognuno a suo modo traduce in parole la risata. Latinos Post ha individuato le varie versioni delle risate utilizzate nelle chat. È molto interessante leggerle tutte quante per capire tutte le differenze che ci sono non solo tra i vari continenti ma tra Paese e Paese. Un giochino simpatico: perché in fondo si parla di risate, di un argomento leggero. Ridere fa bene, smorza la tensione, alleggerisce i momenti difficili. E ognuno a modo suo ha anche il bisogno di scriverlo. Per far capire a chi sta leggendo che è felice e che vuole comunicare questo suo stato d’animo. Vale la pena allora fare un rapido giro del mondo delle risate e provare a interpretare come si sorride nei vari posti del pianeta.