Il gioco? Bastano regole chiare, tutela dei minori e sicurezza. Anche gli enti territoriali facciano la loro parte


 

Il 9 marzo si tiene a Milano la prima Conferenza Nazionale delle Regioni e degli enti locali sul contrasto al gioco d’azzardo. Nel corso dell’evento è prevista la firma del Manifesto delle Regioni per la lotta al gioco d’azzardo, documento presentato durante la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, tenutasi a Roma lo scorso 3 marzo. Gli enti locali hanno cominciato dunque il confronto sui temi dell’offerta del gioco pubblico.

Sottoscrivendo il documento, le Regioni si impegnano a presentare in sede di Conferenza unificata, (prevista con ogni probabilità il prossimo 24 marzo, ma la data non è ancora confermata), una serie di posizioni condivise in tema di regolamentazione del gioco e contrasto alle patologie ad esso collegate. Obiettivo principale: chiedere alla Conferenza di “non retrocedere dai terreni conquistati al gioco d’azzardo grazie alle buone azioni regionali, di garantire, con l’introduzione della futura cornice normativa di livello statale, la salvaguardia della normativa regionale preesistente”.

La Legge di Stabilità 2016 prevede infatti che entro il 30 aprile 2016, in sede di Conferenza unificata, siano “definite le caratteristiche dei punti di vendita ove si raccoglie gioco pubblico, nonché i criteri per la loro distribuzione e concentrazione territoriale, al fine di garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico e della pubblica fede dei giocatori e di prevenire il rischio di accesso dei minori di eta”. Il fatto che non ci sia stata ancora chiarezza relativamente ai punti individuati dal comma 936 della Legge di Stabilità, ha portato all’inasprirsi dei contrasti tra governo centrale ed enti territoriali, concretizzatosi negli anni con l’emanazione da parte di Comuni e Regioni di provvedimenti, approvati con l’obiettivo di imporre limiti e condizioni alle attività di gioco.

Di fatto il problema è rimasto irrisolto anche con la Delega Fiscale (Legge 11 marzo 2014, n. 23), inattuata per quel che riguarda il settore dei giochi. Il governo avrebbe dovuto provvedere tramite decreto al “riordino delle disposizioni vigenti in materia di giochi pubblici”, introducendo l’applicazione di regole trasparenti e uniformi nell’intero territorio nazionale. Entro il 30 aprile, spetterà alla Conferenza Unificata (sede congiunta della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Stato-Città ed autonomie locali) il compito di far dialogare le parti per il raggiungimento di un’intesa comune.