Seggiolini per bambini, inchiesta choc: cosa emerge da un’approfondita indagine di Report. Il programma tv svela cosa si nasconde dietro i test di sicurezza. I risultati non vi piaceranno


 

Ancora una volta è la trasmissione “Report” a puntare i riflettori su una tematica molto delicata: i seggiolini per bambini sono tutti uguali? Quali dovremmo scegliere? Cosa rischiano i figli in auto in caso di incidente? S’intitola “Bebè a bordo” l’inchiesta che questa sera alle 21.15 apre la nuova stagione di Report su RaiTre. La giornalista Lucina Paternesi affronterà il tema della sicurezza dei bambini a bordo delle auto e svelerà quali sono le marche e i modelli dei seggiolini pericolosi per la salute dei nostri figli in base ai risultati dei crash test dell’Automobil club tedesco. In Italia, la situazione è tra le peggiori: un seggiolino su due è montato male e quattro automobilisti su dieci non lo usano affatto. Prima di essere messo sul mercato – spiega la redazione del programma condotto da Sigfrido Ranucci – un seggiolino per bambini deve superare il test di omologazione, ma per ottenere il bollino arancione basta che sia stato testato solo su impatto frontale e a una velocità di 50km all’ora. E che cosa succede in caso di incidente a una velocità superiore? (Continua a leggere dopo la foto)






Le telecamere di Report sono state in Germania dove gli ingegneri dell’Adac – il soccorso automobilistico tedesco – sottopongono i seggiolini a prove più severe, con impatti a 64 km all’ora sia frontali che laterali. Dopodiché ogni sei mesi pubblicano la classifica dei seggiolini più sicuri e quelli che invece è meglio evitare. Nel 2017, ad esempio, uno tra i seggiolini più costosi in commercio (che Report indicherà nel corso della puntata)  ha completamente fallito i test di sicurezza e si è addirittura staccato dal sedile durante un crash test. (Continua a leggere dopo le foto)








 

Altri ancora sono stati bocciati perché contengono materiali tossici. Peccato che tutti erano stati omologati senza problemi. E allora, come possono fare i genitori ad orientarsi? La puntata prosegue con l’inchiesta di Bernardo Iovene, “inGiustizia”, che parlerà dell’esercito di magistrati che lavorano “a cottimo” e pagati 98 euro a udienza (lordi), e “Diamoci una scossa” di Manuele Bonaccorsi sul futuro delle auto elettriche.

 

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