Il primo videogame reale che conquista tutti: in Italia è già boom per la ”stanza blindata”. Ecco come funziona e perché è divertente


 

L’ultima tendenza dei giochi di gruppo si chiama ”Escape Room”: una sorta di videogame reale in cui misurarsi la propria abilità di detective a caccia di indizi e soluzioni. I concorrenti hanno un’ora di tempo per per uscire da una stanza chiusa a chiave e senza finestre. Alle pareti sono appesi quadri di Klimt e Modigliani, librerie e scaffali pieni di vasi, bambole di pezza, giradischi, soprammobili, monitor con lettere maiuscole e minuscole per misurare la vista. E poi sono presenti decine di cassetti e armadi bloccati da lucchetti di ogni colore e dimensione. Solo risolvendo un enigma dopo l’altro si può arrivare alle combinazioni che li aprono. Il lavoro di squadra consentirà di accendere la scritta ”exit” e a sbloccare così la porta d’ingresso.

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Dall’inizio dell’estate a Milano sono nate cinque ”Escape Room”, fondate da universitari e neolaureati, con il passaparola rimbalzato in rete attraverso le pagine di Facebook e di Tripadvisor. Una di queste si trova in una traversa di corso Buenos Aires, è stata inaugurata all’inizio di luglio. Si chiama “The X-door” ed è stata aperta da due ventiquattrenni, Giulio Galbusera e Paola Fumagalli, laureati rispettivamente in Ingegneria e Psicologia. ”Abbiamo scoperto le escape room durante un viaggio a Valencia – racconta Giulio – lì sono esplose in anticipo e sono diventate una vera moda. L’idea ci è piaciuta tantissimo: non avevamo mai visto nulla di simile dalle nostre parti e abbiamo deciso di scommetterci”.


Questa casa è un vero e proprio paradiso per gli amanti di rebus e rompicapo: un’ora di divertimento si può pagare anche con bancomat e carta di credito: ”Dall’apertura siamo già oltre le cento prenotazioni – prosegue Giulio – un numero insperato, a maggior ragione visto che di mezzo c’è agosto”. Molti sono gruppi di colleghi che decidono di mettersi alla prova. ”Ed è bellissimo vederli all’opera perché si ripropongono le stesse dinamiche da ufficio, si capisce chi ha il ruolo del leader”. Per giocare bisogna essere almeno in due ma non più di sei (in sette, in realtà, viene chiuso un occhio, anche se in troppi si rischia di far confusione). Impossibile uscire da una escape room da soli: per risolvere più di un indovinello – fra frequenze radio da sintonizzare, calcoli, specchi che devono essere posizionati nel punto giusto per riuscire a completare un codice – serve almeno una coppia. Il costo va dai 14 ai 28 euro a persona.