Lei è una top model molto famosa. Sua sorella, autistica, viene cacciata dal ristorante. Natalia allora sfrutta la sua popolarità e…


 

Una storia assurda, di discriminazione senza uguali. Tutto avviene al cafè Flamingo, in Russia. Come riporta il Corriere della Sera, al momento dell’episodio all’interno ci sono solo tre clienti. Ovvero una ragazza disabile e il suo accompagnatore. Poco più in là, un’altra persona. Eppure il gestore sbatte fuori i primi due. Perché? Secondo lui danno fastidio e stanno “terrorizzando gli “altri” clienti”. Oksana, 27 anni, autistica e con una paralisi cerebrale, è la sorella della top model Natalia Vodianova. Che accende il computer e racconta tutto, sul suo profilo Facebook.

 

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È successo a Nizhni Novgorod, 420 chilometri a est di Mosca, città natale della top model che ha sfilato per Gucci e Calvin Klein. E che, memore della sua storia personale, ha creato nel 2004 la Naked Hearth Foundation, proprio per dare aiuto ai bambini in difficoltà, anche disabili. “Vai a farti curare, tu e tua figlia, e solo allora tornate a farvi vedere in pubblico”, avrebbe detto il gestore del bar all’accompagnatore di Oksana, secondo quanto riportato dalla modella. Le minacce si ingrossano.

Arriva a protestare Larisa Kusakina, madre della top e di Oksana, arrestata poi per “atti di teppismo”. Gli agenti però, quando la riconoscono, la spediscono al comando centrale. Lì, la donna denuncia il proprietario del caffè. L’accusa, presa in carico dal Comitato investigativo della Federazione russa: “Insulti alla dignità umana”. E l’opinione pubblica? Natalia Vodianova voleva far sollevare proprio quella. Sul suo profilo, 34 mila like in qualche ora.

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