La chiamano “la diarrea del viaggiatore” ed è una delle principali insidie pronta a rovinare, d’estate, le nostre vacanze. Ecco come difendersi


 

Il momento fatidico, sognato da mesi mentre si ingannava il tempo seduti stancamente in ufficio, è finalmente arrivato: l’estate è esplosa con tutto il suo carico di afa e calore e non c’è niente di meglio che mettere mano al portafogli (unico passaggio spiacevole dell’operazione) per regalarsi qualche bella settimana di relax in riva al mare, tra onde sinuose e ombrelloni. Attenzione, però, a non trasformare il momento più atteso dell’anno in un incubo. Sì perché i mesi di luglio e agosto sono anche quelli in cui è più facile andare incontro a certi problemini non da poco. Come riportato dall’Ansa, sono soprattutto tre i pericoli ai quali prestare maggiore attenzione: punture di insetti, acqua contaminata e sesso non protetto. Si tratta non a caso delle tre principali cause di infezioni che rischiano di rovinare le vacanze estive, facilitate dallo spostamento di milioni di persone. A fare il punto sono gli specialisti della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit). “Durante i viaggi e le vacanze – spiega Massimo Andreoni, responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Malattie infettive del Policlinico Tor Vergata di Roma – la possibilità di avere degli incontri sessuali occasionali aumenta”. (Continua a leggere dopo la foto)








“Non è un caso – prosegue l’esperto – che, nel periodo successivo a quello estivo, si registri il picco assoluto annuale di pazienti con infezioni e malattie sessualmente trasmissibili. Il preservativo è indispensabile, per qualsiasi tipo di rapporto”. Non solo. Altri pericoli si nascondono nelle acque dolci e potrebbero provocare un fenomeno altrettanto fastidioso, la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”, il guastafeste principale dei turisti che viaggiano in paesi dal clima caldo e a basso tenore igienico-sanitario. Anche l’alimentazione va tenuta sotto controllo con grande cura. (Continua a leggere dopo la foto)






 

“Per quanto riguarda il cibo – spiega Massimo Galli, vicepresidente Simit – quando le condizioni non sono ritenute sicure, è bene seguire quattro indicazioni semplici ma efficaci: ‘lavalo, cuocilo, sbuccialo o dimenticalo’. Mentre per le bevande, meglio limitarsi al contenuto di bottiglie sigillate ed evitare il ghiaccio perché conserva i microrganismi”. Senza dimenticare di guardarsi dalle larve di schistosoma che risiedono in acque dolci. In estate infine aumenta il rischio delle malattie trasmesse dalle punture di insetti. In particolare, “per chi viaggia in paesi tropicali, le zanzare possono essere pericolose ma si deve fare attenzione anche alle punture di zecche capaci di trasmettere sia infezioni virali che batteriche. Coprire il più possibile le parti del corpo e usare repellenti cutanei”.

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