”Che orrore”. Visi dolci, capelli e vestitini colorati. Sembrano delle normalissime bambole, ma nascondono un ”segreto” molto scabroso. Le vendite di questi giocattoli sono in continuo aumento e il motivo vi farà rabbrividire: ecco a cosa ”servono”


 

La polizia norvegese è sempre più preoccupata per l’aumento delle importazioni da Hong Kong di bambole gonfiabili dall’aspetto infantile molto realistiche. Come riporta il Daily Mail, gli acquirenti sono soprattutto uomini tra i 18 e i 60 anni, tra cui spiccherebbero anche condannati per molestie sessuali nei confronti di bambini. “C’è il rischio che questi soggetti commettano abusi contro i bambini in futuro”, ha detto il servizio investigativo penale della Norvegia. Secondo le autorità, le bambole potrebbero rappresentare una violazione della legge del Paese. Recentemente tre uomini sono stati interrogati e poi rilasciati, mentre un quarto uomo è stato arrestato per possesso di materiale pedopornografico. L’organizzazione di consulenza Sexpo ha scatenato non poche polemiche sostenendo come l’aumento delle cifre (da ottobre in Norvegia sono state sequestrare 21 bambole “formato bambine”) dovrebbe essere preso seriamente dalle autorità . “Una persona che spende tutti quei soldi per acquistare la bambola ha chiaramente delle specifiche tendenze sessuali. Pertanto, è importante che le autorità doganali vigilino su questi casi”. (Continua a leggere dopo la foto) 







Lo si legge in una lettera aperta inviata dall’associazione alle autorità norvegesi. L’anno scorso è stato rivelato che a partire dal 2013 almeno 18 partite di bambole a grandezza naturale sono state sequestrati dai funzionari delle forze di frontiera in Australia. Si tratterebbe di bambole che assomigliano a bambini di 5/6 anni vendute tramite alcuni siti giapponesi in tutto il mondo. Tra questi c’è Trottla, marchio nipponico produttore di pupazzi fatti per sembrare bambine vere. Le bambole vengono accompagnate da istruzioni per il riscaldamento e giunti mobili.

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Il fondatore Shin Takagi, un pedofilo reo confesso, ha difeso la sua gamma di bambole, affermando: “Io sono un artista”. In precedenza aveva sostenuto come le bambole servissero in qualche modo “a soddisfare le esigenze dei pervertiti in modo che da evitare che commettano reati contro i bambini veri”. “Io sto solo aiutando le persone ad esprimere i loro desideri, legali ed etici. Non vale la pena vivere se si deve vivere con un desiderio represso” aveva detto Takagi.

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