Il sindaco restituisce ai bambini il diritto a giocare: “Date loro una palla e fateli uscire”


 

Fateli uscire dalle loro stanze, staccateli dalla tv e dai monitor dei pc e mandateli fuori. I bambini devono poter giocare, anche nei cortili condominiali. Come racconta La Repubblica, il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, ha preso carta e penna e scritto agli amministratori di condominio per sollecitarli a garantire questo diritto. Insomma, non c’è schiamazzo che tenga: gli spazi esterni dei palazzi devono diventare luogo di aggregazione, anche intergenerazionale.

Il primo cittadino ha modificato il regolamento di polizia urbana di Rimini, proprio per favorire la socializzazione dei ragazzini in spazi (reali, non virtuali) condivisi. Tra le novità, si stabilisce che “nei cortili, nei giardini e nelle aree scoperte delle abitazioni private deve essere consentito il gioco dei bambini, fatte salve le fasce orarie di tutela della quiete e del riposo stabilite dai regolamenti condominiali che, in tempo diurno, non possono avere durata superiore a ore quattro”. Da qui la necessità di sensibilizzare gli amministratori di condominio affinché “i cortili e gli altri spazi possano essere messi a disposizione dei bambini ma anche anziani – scrive il sindaco nella lettera – liberandoli nel limite del possibile dalle auto e dotandoli di giochi e spazi verdi”.

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