In Cina esplode la moda delle spogliarelliste ai funerali. Ma il Governo corre ai ripari…


 

Stop alle spogliarelliste ai funerali. Troppo “incivili” dice il governo cinese. In alcune regioni rurali, infatti, c’è la tradizione ai funerali di assumere una spogliarellista. Per quanto suoni bizzarro, si tratta di una celebrazione elaborata per rendere omaggio con “stile” al defunto e attirare più gente alla cerimonia. In alcune culture asiatiche, il funerale è un l’ultima occasione per la famiglia e la comunità di garantire che il defunto viaggi sereno nell’aldilà. E una grande folla alla cerimonia è anche un indicatore di classe: più gente c’è più la famiglia è importante. Ma la pratica è rimasta in gran parte un fenomeno underground fino al mese scorso, quando sono emerse online le fotografie di due eventi “scandalosi”, a Hebei e Jiangsu. In alcune zone della Cina, l’assunzione di prefiche (donne pagate per piangere ai funerali), noto come “kusangren” sono comuni, ma le loro prestazioni, che possono includere dei balli, negli ultimi tempi hanno ‘virato’ verso l’erotico. Le ballerine nei due casi indicati dal ministero della cultura sono state tenute in “detenzione amministrativa”, in seguito all’apertura di due inchieste. Se in passato in diverse aree soprattutto del Mediterrano c’erano le prefiche (donne pagate per piangere ai funerali), oggi ad essere ingaggiate per rendere indimenticabile un funerale sono le strippers. Almeno in Cina, dove il ministero della cultura cinese ha annunciato un giro di vite contro una pratica che ha definito “incivile” e che “stravolge il valore dell’intrattenimento”.

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