Avete WhatsApp? Ecco come usarlo per combattere i furti in appartamento…


 

I social network diventano sistemi antifurto e deterrenti contro atti vandalici. Dall’America arriva l’ultima “moda” che si sta diffondendo anche in Italia: i residenti di alcuni quartieri di Roma, tra cui Fonte Laurentina e Tor dè Cenci, sono tra i primi ad essersi convertiti, come racconta La Repubblica. “Non si tratta assolutamente di ronde – spiegano dal comitato di quartiere di quest’ultima zona – perché i cittadini non devono pattugliare o fare turni in strada. I residenti devono limitarsi a scambiarsi informazioni tramite chat sui social network o su WhatsApp, chiamando le forze dell’ordine se ci si accorge di un qualcosa di grave in corso”.

Non solo un modo per stanare i ladri prima che colpiscano. “Cerchiamo di prevenire anche gli atti di vandalismo o le truffe. Così, si avverte un senso di vicinanza, un senso di protezione, ci sentiamo meno vulnerabili”, commentano i cittadini sulla pagina Facebook del comitato di quartiere di Fonte Laurentina. Esiste addirittura un responsabile e un vero e proprio “modulo d’adesione” ma ha installato “dei cartelli con un’immagine molto chiara e che avvertiranno i passanti che è attivo in zona il Controllo del Vicinato“. Si chiama così il sistema che “prevede l’auto-organizzazione tra vicini per vigilare sull’area intorno alla propria abitazione – spiegano dall’Associazione Italiana Controllo del Vicinato – con lo scopo di comunicare a chiunque passi nella zona interessata al controllo che la sua presenza non passerà inosservata e che il vicinato è attento e consapevole di ciò che avviene all’interno dell’area”. Un sistema nato negli Stati Uniti tra gli anni ’60 e ’70 e giunto in Europa nel 1982, e che ora, appunto, sfrutta i social.

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