La mattina di domenica 14 dicembre 2025, nei pressi dell’aviosuperficie di Fano, in provincia di Pesaro e Urbino, si è consumata una tragedia che ha coinvolto due paracadutisti molto esperti, un uomo e una donna. Il loro lancio, che avrebbe dovuto essere un’esercitazione come tante, si è trasformato in un dramma improvviso. Secondo le prime informazioni raccolte, i due stavano riprendendo la discesa con una videocamera quando, durante la caduta, si sarebbero avvicinati troppo fino a urtarsi a circa cinquanta metri dal suolo. «Si stavano filmando», è quanto emerge nelle ricostruzioni iniziali.
Lo scontro in aria, avvenuto a un’altezza critica, avrebbe compromesso immediatamente la stabilità del volo. Da quel momento i paracadutisti avrebbero perso il controllo, precipitando verso terra senza possibilità di recupero. L’impatto è avvenuto a poca distanza dalla scuola di paracadutismo della zona e sarebbe stato talmente violento da non lasciare alcuna possibilità di salvezza.
A dare l’allarme sono stati alcuni presenti che hanno assistito alla scena e che hanno contattato i soccorsi senza esitazione. Sul posto sono arrivati in breve tempo i mezzi sanitari e i carabinieri, ma ogni tentativo di intervento si è rivelato inutile: per i due paracadutisti non c’era ormai più nulla da fare. Come riportato dal Corriere Adriatico, l’intervento è stato immediato, ma la gravità della caduta ha reso vano qualsiasi sforzo.
Gli accertamenti delle autorità sono in corso: gli inquirenti dovranno chiarire con precisione la dinamica della collisione, verificare le condizioni dell’attrezzatura e analizzare eventuali registrazioni video per capire cosa abbia portato a un impatto così fatale tra due professionisti del settore.


