Per tanti di noi i pomeriggi erano sempre uguali: zaino buttato sul divano, merenda in mano e la tv accesa su quei programmi che sapevano farci ridere senza pensieri. Volti che sono diventati parte della nostra infanzia, piccoli idoli che credevamo destinati a farci compagnia per sempre.
Uno di quei volti era il suo. Una ragazzina piena di energia, talento da vendere, quel modo di stare in scena che ti faceva dire: “Questa diventerà una grande”. Anni Duemila, Nickelodeon, sketch, risate, una generazione intera davanti allo schermo. Oggi, però, il suo nome torna ovunque per un motivo che nessuno avrebbe mai voluto leggere.
Si chiamava Kianna Underwood, e se guardavi Nickelodeon la ricordi di sicuro. È stata uno dei volti della decima stagione dello storico show All That, la fucina di talenti che ha lanciato carriere come quella di Amanda Bynes. Una ragazzina che faceva ridere, cantava, ballava e sembrava nata per stare davanti alle telecamere.
Non si è fermata lì: Kianna ha dato la voce ai personaggi della serie animata Little Bill, ha calcato i palchi dei teatri più importanti nel tour nazionale del musical Hairspray, è apparsa al cinema in film come The 24 Hour Woman. Una carriera iniziata prestissimo, costruita passo dopo passo, con quella versatilità che la rendeva indimenticabile a chiunque l’avesse vista anche solo una volta.
Oggi Kianna non c’è più. A soli trentatré anni la sua vita si è fermata nelle prime ore di venerdì 16 gennaio, a Brooklyn. A dare la notizia, tra incredulità e dolore, è stata la sua stessa famiglia attraverso i social, facendo in pochi minuti il giro del mondo tra messaggi, ricordi e lacrime dei fan cresciuti con lei.
Secondo quanto ricostruito dalle autorità, tutto è successo intorno alle 6:50 del mattino, all’incrocio tra Pitkin Avenue e Mother Gaston Boulevard. Un momento qualunque nella routine di una grande città si è trasformato in una scena impossibile da accettare, in cui il destino di Kianna è stato spezzato in modo brutale.

A investirla sarebbe stato un veicolo grigio diretto verso ovest. L’auto ha travolto Kianna mentre attraversava la strada e, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe trascinato il suo corpo per quasi due isolati prima di sparire nel traffico di New York senza fermarsi, senza prestare soccorso, senza nemmeno un tentativo di aiuto.
La Polizia di New York ha parlato di una scena terribile. La giovane attrice avrebbe riportato traumi gravissimi alla testa e al torace. Nonostante la chiamata immediata al 911 e l’arrivo rapido dei soccorsi, i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso direttamente sul posto. Un epilogo gelido, che stride con i ricordi colorati e spensierati legati al suo volto in tv.
Le indagini sono ora nelle mani della Highway District Collision Investigation Squad, il reparto specializzato che sta passando al setaccio ogni immagine delle telecamere di sorveglianza della zona per riuscire a dare un nome e un volto al pirata della strada che ha travolto Kianna e poi è fuggito. Al momento non ci sono arresti, solo una lunga attesa e tante domande senza risposta.
Intanto il mondo dello spettacolo e i social si sono riempiti di omaggi, foto d’epoca, clip dagli sketch di All That, messaggi di chi era cresciuto con lei sullo schermo. In molti scrivono di sentire come se un pezzo della propria infanzia se ne fosse andato con questa notizia. Perché dietro un volto da “bimba prodigio” c’era una giovane donna che stava ancora cercando il suo posto nel mondo, portandosi dietro quel talento che aveva fatto innamorare una generazione intera.


