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“Mandiamo uno schieramento di forze dell’ordine”. Ora 5 zone rosse nella città italiana: cosa succede

La sicurezza urbana a Napoli entra in una nuova fase. Nelle ultime ore una relazione tecnica elaborata dagli uffici di via Medina è finita direttamente sulla scrivania del Michele Di Bari, mettendo nero su bianco una criticità ormai evidente: alcune zone della città rischiano di essere soffocate dalla microcriminalità e dal degrado quotidiano, con effetti sempre più pesanti sulla vita dei residenti.

Da qui la decisione di intervenire con forza. È stata firmata un’ordinanza prefettizia, già in vigore e valida fino al 16 aprile 2026, che istituisce cinque grandi aree cittadine a “vigilanza rafforzata”. Un segnale chiaro: lo Stato alza il livello di attenzione e presidio nei punti più sensibili della città.

Le zone sotto controllo speciale

Il nuovo piano di sicurezza prevede un dispositivo articolato e coordinato che coinvolge Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale e anche l’Esercito, impiegato nell’operazione Strade Sicure. L’obiettivo è coprire in modo costante alcuni quadranti strategici di Napoli.

La prima area è Coroglio, che comprende via Coroglio, discesa Coroglio, via Nisida e le zone limitrofe fino al confine con Pozzuoli. Si passa poi al fronte mare con l’area Mergellina–Caracciolo, che include via Mergellina, piazza Sannazaro, via Caracciolo, via Partenope e la Riviera di Chiaia, uno dei punti più frequentati da cittadini e turisti.

Attenzione massima anche ai nodi della mobilità: l’area Porta Capuana–Garibaldi, con piazza Garibaldi, corso Garibaldi e piazza Principe Umberto, sarà presidiata in modo costante. Nel cuore culturale e della movida rientra l’area Piazza Bellini–Piazza Dante, che comprende anche via Duomo, piazza Cavour e via Costantinopoli. Infine lo sguardo si sposta a est con l’area Barra, focalizzata su piazza Bisignano, corso Sirena e corso Bruno Buozzi.

Non solo più pattuglie: cosa cambia davvero

Il provvedimento non si limita a rafforzare la presenza delle forze dell’ordine. Introduce anche poteri di intervento immediato. Nelle zone individuate scatterà il divieto di stazionamento per soggetti già segnalati all’Autorità giudiziaria per reati come spaccio di droga, rapina, furto, reati contro la persona e porto abusivo di armi.

In particolare, l’ordinanza prevede l’allontanamento immediato di chi assume comportamenti aggressivi, minacciosi o molesti, con l’obiettivo di prevenire situazioni di tensione prima che degenerino.

La risposta alle richieste dei cittadini

Alla base della decisione ci sono numerosi esposti di cittadini e associazioni, esasperati da assembramenti molesti, vandalismi e da una crescente difficoltà nel vivere e frequentare gli spazi pubblici. Le istituzioni fanno sapere che i risultati ottenuti con precedenti protocolli simili hanno convinto a rinnovare e ampliare questo strumento.

Per Napoli si tratta di una nuova prova di equilibrio: garantire sicurezza senza snaturare la vita urbana. Ma il messaggio è chiaro: la città non intende più tollerare che il degrado prenda il sopravvento sulla quotidianità di chi la vive ogni giorno.


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