Ci sono notizie che arrivano come un pugno nello stomaco e lasciano un’unica domanda sospesa, dolorosa: come sta chi è rimasto? In queste ore l’Italia segue con il fiato corto una storia che ha sconvolto tutti, tra silenzi, lacrime e un’attesa che sembra infinita.
La vicenda è quella della mamma che si è lanciata con i figli, un gesto che ha aperto una ferita enorme e che continua a generare angoscia. E mentre il Paese si stringe attorno alla famiglia, l’attenzione si concentra su un punto solo: la sorte della terza bimba, quella sopravvissuta.
La scelta dei medici: il trasferimento che può fare la differenza
Proprio nelle ultime ore è arrivata la decisione dei professionisti: la bambina verrà trasferita all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, struttura d’eccellenza che in situazioni delicate come questa può offrire le cure più avanzate e un’assistenza altamente specializzata.
A dare voce al clima di apprensione e, insieme, di speranza è stato l’assessore alla Sanità di Regione Liguria, Massimo Nicolò. “In queste ore cariche di apprensione la Liguria si stringe attorno alla bambina e alla sua famiglia con affetto, rispetto e vicinanza”, ha spiegato, chiedendo anche discrezione.
Parole che raccontano bene l’atmosfera: “È il momento del silenzio, della speranza e della fiducia nei nostri sanitari”, ha aggiunto, ricordando il valore del Gaslini, considerato tra i migliori ospedali pediatrici al mondo.
Un volo dell’Aeronautica e un’équipe pronta a seguirla passo passo
Il trasferimento, spiegano dalla Regione, avverrà con il coinvolgimento dei professionisti dei due ospedali, in modo da garantire la presa in carico della piccola nelle condizioni di maggiore sicurezza possibile. Ogni passaggio sarà coordinato per ridurre al minimo i rischi.
Per l’operazione è previsto anche l’intervento di un velivolo dell’Aeronautica Militare, che raggiungerà Catanzaro per consentire il recupero della bambina e il successivo trasferimento a Genova.
A bordo non sarà sola: con lei ci saranno professionisti del Gaslini, in particolare un rianimatore e un’infermiera della Rianimazione Pediatrica, che parteciperanno alle operazioni di assistenza e accompagnamento clinico. Un viaggio delicatissimo, seguito minuto per minuto, con una sola priorità: la sua vita.


