
Ci sono notizie che arrivano piano, ma ti lasciano addosso un silenzio strano. Quelle che ti fanno pensare alle redazioni, alle dirette, ai corridoi pieni di voci e poi, all’improvviso, a un’assenza che pesa. E quando se ne va qualcuno che ha raccontato l’Italia per una vita, il vuoto si sente anche a casa, davanti alla tv.
Nelle ultime ore il mondo dell’informazione si è fermato per un addio che ha colpito colleghi, amici e chiunque abbia incrociato quel modo di lavorare serio, misurato, mai sopra le righe. Uno di quei professionisti che non cercavano il riflettore, ma che in quel riflettore ci finivano perché erano affidabili. E perché sapevano raccontare i fatti.
La notizia che ha scosso le redazioni
È morto a 73 anni Ettore Guastalla, storico inviato e caporedattore di RaiNews24. Una figura considerata da molti un punto di riferimento: per la competenza, certo, ma anche per quell’equilibrio raro che oggi sembra quasi fuori moda e invece è preziosissimo.
A dare notizia della scomparsa e a ricordarlo pubblicamente è stata l’associazione Giornalisti 2.0, che ha parlato di un dolore netto, condiviso, di quelli che attraversano una categoria intera. Perché Guastalla non era “solo” un collega: per tanti era un esempio, soprattutto per i più giovani che si affacciano a un mestiere sempre più complicato.
“Un uomo prima che un professionista”: le parole che restano
Tra i messaggi di cordoglio, spicca quello del presidente di Giornalisti 2.0, Maurizio Pizzuto. Il suo ricordo va oltre il curriculum e punta dritto alla persona: Guastalla, dice, apparteneva a una generazione capace di dare prestigio al giornalismo con il lavoro quotidiano, con il rispetto e con la ricerca ostinata della verità dei fatti.
Nel ritratto che emerge c’è un collega disponibile al confronto, autorevole senza bisogno di alzare la voce. Uno che sapeva essere guida senza mettersi su un piedistallo. E in redazione, certe qualità, non si dimenticano: si tramandano, quasi come una lezione non scritta.
L’eredità di chi ha raccontato l’Italia per davvero
Per l’associazione, la scomparsa di Ettore Guastalla lascia un vuoto profondo nel panorama dell’informazione nazionale. Non solo per ciò che ha fatto, ma per ciò che rappresentava: un modo di stare nel mestiere con misura, con signorilità, con passione vera.
Nel messaggio di cordoglio, Giornalisti 2.0 si è stretta attorno alla moglie Mara, ai familiari e ai colleghi di RaiNews24. Parole semplici, ma piene di quell’affetto che si riserva a chi ha lasciato tracce reali: nel lavoro, nelle relazioni, nella memoria di chi resta in onda e di chi, da oggi, dovrà fare a meno di quella presenza discreta ma solidissima.


