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Italia, trovata morta con un asciugamano sul viso e casa distrutta: le prime parole del fratello

Il racconto del fratello di Giovanna Piras restituisce tutta la drammaticità del momento in cui ha scoperto la sorella ormai senza vita nella casa di Muggiò, nel pomeriggio dell’8 dicembre. Spiega che quel giorno aveva provato più volte a contattarla senza riuscirci e che proprio questo silenzio lo aveva allarmato: «Facevo tutto per lei, ma quel giorno non si è fatta sentire. Dopo averla chiamata più volte sono andato a casa sua e l’ho trovata stesa a terra». Secondo quanto riferito, l’appartamento era completamente in disordine, con il blocchetto della serratura mancante e un asciugamano posato sul viso della donna.


Intervistato durante il programma “Dentro la notizia” condotto da Gianluigi Nuzzi su Canale 5, l’uomo ha ricordato la quotidianità che lo legava alla sorella, fatta di attenzioni e piccole incomprensioni: «Io facevo tutto per mia sorella, visite mediche, tutto quanto. Qualche volta quando facevo la spesa mi diceva: ‘questo non va bene’. Avevamo delle discussioni sì, ma non litigavamo». Quel giorno, però, l’assenza di una telefonata lo aveva agitato più del solito, poiché Giovanna era profondamente devota e non mancava mai di fargli gli auguri per l’Immacolata. «Allora mi sono preoccupato, le ho telefonato due, tre, quattro, cinque volte e non mi ha risposto e così sono andato io con mio figlio a casa sua».

Quando è arrivato all’abitazione, la porta non era chiusa a chiave e l’ingresso mostrava già un quadro anomalo. «La porta era chiusa non a chiave. L’ho aperta e ho trovato lì il vaso per terra. C’era terra da tutte le parti, le coperte in giro per terra. Dopo mi sono girato a sinistra e ho visto mia sorella stesa». In quel momento ha capito subito che non c’era più nulla da fare: «Le ho toccato la guancia e ho capito che era morta perché aveva la faccia ghiacciata». A chiarire poi un dettaglio sulla serratura è stata la proprietaria della casa, come lui stesso racconta: «Poi la padrona di casa mi ha spiegato: ‘Guarda che tua sorella il cilindro l’ha tolto perché quando usciva fuori casa faceva fatica a chiudere a chiave’». Quanto all’asciugamano o foulard trovato sul viso della sorella, il fratello ipotizza che possa essere stato lei stessa a metterlo: «C’era una specie di foulard sopra di lei, può darsi che l’abbia messo addosso prima di morire. Lo aveva sempre con lei».

La conclusione del suo racconto è un riflesso del dolore che sta vivendo: «È morto un pezzo di me, è morto un pezzo della mia persona».


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