Un dettaglio fuori posto, poi la scoperta che nessuno vorrebbe mai fare. È iniziato così il dramma lungo la Statale 42, tra Spirano e Stezzano, nella Bergamasca, dove un camionista di passaggio si è trovato davanti a una scena che ha gelato il sangue.
Erano le prime luci dell’alba quando l’uomo, attraversando la rotonda che si collega alla Provinciale 119, ha notato qualcosa di anomalo nell’area erbosa tra le carreggiate. Avvicinandosi, ha capito subito: un corpo senza vita riverso nel prato. L’allarme è scattato immediatamente, ma per il motociclista non c’era già più nulla da fare.
A perdere la vita è stato Fabio Benini, 47 anni, residente a Stezzano, dove lo ricordano tutti con affetto. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava viaggiando in moto durante la notte quando, per cause ancora da chiarire, avrebbe perso il controllo del mezzo proprio in prossimità della rotonda.
L’ipotesi principale è quella di una fuoriuscita autonoma, senza il coinvolgimento di altri veicoli. Un impatto violento che lo avrebbe fatto finire fuori strada, lasciandolo privo di sensi in un punto poco visibile. Il corpo sarebbe rimasto lì per ore, nel buio, fino al tragico ritrovamento del mattino.
Sul posto sono intervenuti i sanitari con ambulanza e automedica, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile: il decesso è stato constatato direttamente sul luogo dell’incidente.
Gli agenti della polizia locale hanno lavorato a lungo per ricostruire la dinamica, effettuando rilievi dettagliati e gestendo una viabilità rimasta paralizzata fino alle 8 del mattino.
Ora resta da capire cosa abbia provocato la perdita di controllo: un malore improvviso, un problema tecnico alla moto o una possibile insidia dell’asfalto. Un tratto di strada che, ancora una volta, torna al centro della cronaca.


