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Cobolli a un passo dalla storia: piega Auger-Aliassime e vola in semifinale al Roland Garros

Quando è entrato in campo contro Felix Auger-Aliassime, pochi immaginavano che sarebbe riuscito a reggere per ore l’urto di uno dei giocatori più potenti del circuito. E invece, punto dopo punto, Flavio Cobolli ha dimostrato di meritare il palcoscenico dei grandi, trasformando un quarto di finale complicatissimo in una delle vittorie più importanti della sua carriera.

L’avvio non era stato dei migliori. Il canadese, testa di serie numero 4 del torneo, aveva sfruttato la propria esperienza e la forza al servizio per aggiudicarsi il primo set 6-4, dando l’impressione di poter controllare la partita. Cobolli però non si è disunito, ha continuato a spingere da fondo campo e soprattutto ha iniziato a leggere sempre meglio il gioco dell’avversario.


La svolta è arrivata nel secondo parziale. L’azzurro ha alzato il livello negli scambi, ha trovato maggiore continuità con il diritto e ha strappato il set 6-4, riportando il match in equilibrio. Da quel momento la partita è cambiata. Anche nel terzo set Cobolli è riuscito a mantenere lucidità nei momenti decisivi, conquistando ancora un 6-4 che gli ha permesso di passare per la prima volta in vantaggio.

Nel quarto set il romano ha completato l’opera. Nonostante i tentativi di reazione del canadese, Cobolli ha continuato a giocare con personalità, gestendo la pressione e imponendo il proprio ritmo. Dopo oltre tre ore di battaglia ha chiuso la sfida con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-4, 6-4, conquistando una storica qualificazione alle semifinali del Roland Garros.

La giornata potrebbe però regalare un’altra enorme soddisfazione al tennis italiano. Più tardi andrà infatti in scena il derby tra Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi, una sfida che vale l’accesso all’altra semifinale della parte bassa del tabellone. Un confronto che garantisce già un risultato storico: uno dei due raggiungerà Cobolli tra i migliori quattro del torneo.

Questo significa che, nonostante le premature uscite di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, l’Italia avrà comunque un proprio rappresentante in finale al Roland Garros. Un traguardo straordinario che conferma la profondità e la qualità raggiunte dal movimento azzurro, capace di restare protagonista anche in uno Slam segnato da eliminazioni eccellenti e risultati inattesi.


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