Non solo 80enni. Ecco l’età dei contagiati (i numeri sorprendono e preoccupano)


Una malattia che colpisce e finisce soprattuto anziani e vecchi. È questa l’immagine del coronavirus che è passata nell’opinione pubblica. Ma se questa rappresentazione risulta veritiera per ciò che attiene ai decessi, lo stesso non si può dire per i contagiati. Ma veniamo ai numeri.

“I dati sulla mortalità si vanno approfondendo con le cartelle cliniche dei deceduti: i pazienti morti  – spiega Silvio Brusaferro dell’Istituto superiore di sanità – con il coronavirus hanno una media di oltre 80 anni, 80,3; le donne sono solo il 25,8%. L’età media dei deceduti è molto più alta degli altri positivi. Il picco di mortalità c’è tra 80-89 anni. La letalità, ossia il numero di morti tra gli ammalati, è più elevata tra gli over 80”.  Ma tutto cambia se si prendono in considerazione i contagiati. Allora i numeri sono altri… (Continua dopo la foto)






E infatti prendendo in considerazione i contagiati, si ha un drastico abbassamento dell’età media . Prendendo in cosiderazione i dati dell’11 marzo, su 8342 casi il 5% dei malati, aveva meno di 30 anni. Neanche i bambini possono dirsi al sicuro: 43 sotto i 9 anni, e 85 sotto i 19 anni. Ma soprattutto quasi il 12% ha meno di 50 anni.  «Anche se i dati sono parziali –  spiega l’epidemiologo Pierluigi Lopalco – sembra che ci siano più persone giovani ricoverate e in terapia intensiva rispetto alla prima ondata. Sono proprio le persone più giovani, con tanti contatti sociali, a rischiare di più il contagio se non si attengono alla regola del distanziamento sociale, cosa che, nonostante gli appelli non è successa se non dopo che l’intera Italia è stata “blindata”.  Intanto si apprende della morte di un 47enne (Continua dopo la foto)








Si tratta di Diego Bianco, un operatore del 118 di Bergamo presso la centrale operativa dell’ospedale Papa Giovanni XXIII, cuore bergamasco dell’emergenza coronavirus. Dopo esser stato contagiato con il Covid-19, Bianco è deceduto la scorsa notte. Un paio di giorni fa i locali della centrale  erano stati sanificati perché altri operatori avevano accusato sintomi ed erano rimasti a casa.

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