Terremoto. l’Italia trema ancora. Due scosse di magnitudo fra 3.7 e 3.4, gente in strada


La terra continua a tremare a l’Aquila, dove due forti scosse di terremoto hanno fatto tornare la paura fra la popolazione. La terra ha tremato per ben due volte, la prima con un sisma di magnitudo 3.7 e la seconda, alle 22,55, pochi minuti dopo, con una magnitudo di 3.4. L’epicentro è stato localizzato a 2 Km da Barete, piccolo borgo di circa 700 abitanti situato a 17 chilometri dal capoluogo. La profondità del sisma è stata di 14 chilometri. Al momento non sono stati segnalati feriti né danni alle strutture, ma è ancora troppo presto per esserne certi. (Continua dopo la foto)







Immediato l’intervento dei vigli del fuoco che, su ordine del comando provinciale dell’Aquila, ha disposto sopralluoghi sia a Barete che in alcuni luoghi sensibili del capoluogo. Ovviamente sono state moltissime le chiamate le telefonate al centralino dei vigili del fuoco da parte di cittadini impauriti. Le scosse, infatti, sono state distintamente percepite dalla popolazioone. In città è ancora vivo il ricordo del sisma del 6 aprile 2009, quando alle 3:32 Erano le 3.32 del mattino una scossa di magnitudo 6,3 colse nel sonno migliaia di persone distruggendo case, monumenti, edifici storici, ospedali, università e causando più di 300 morti. (Continua dopo la foto)






“Abbiamo avuto paura ma rimarremo a dormire nelle nostre case perché dopo il terremoto del 2009 sono sicure”. Così Claudio Gregori, consigliere comunale di opposizione di Barete sulle scosse di terremoto, di 3.7 e 3.4,  che hanno interessato in serata il comune aquilano. Gregori, ex vice sindaco, sottolinea che non si registrano danni a persone e a cose e che la gente non si è riversata per strada. (Continua dopo la foto)



Il 7 novembre 2019, Circa un mese fa, una forte scossa era stata avvertita tra la provincia de L’Aquila e quella di Frosinone intorno alle 18.35. La magnitudo aveva raggiunto i 4.4 gradi della scala Richter, con epicentro a 5 km a sudest di Balsorano, comune di poco più di 3mila abitanti, in provincia dell’Aquila, al confine col Lazio.

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