”Arriva la cometa di Capodanno!”. Un evento sensazionale per salutare il 2016: altro che fuochi d’artificio, ci pensa la natura! Vi diciamo noi quando alzare gli occhi al cielo


 

Il sole ha già acceso la sua chioma e disteso la sua coda lunga migliaia di chilometri. La cometa 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova è comparsa nei nostri cieli subito dopo Natale, ci accompagnerà per tutto il periodo delle feste e ha già attirato l’attenzione di tanti astroamatori in tutto il mondo. A cavallo di capodanno raggiungerà il suo picco di luminosità che manterrà nei primi giorni del 2017: sarà l’occasione per ammirarla subito dopo il tramonto quando la sua magnitudine sarà appena sotto la soglia della visibilità a occhio nudo. Il ritorno dopo cinque anni. 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova è una cometa periodica di breve periodo, appartiene alla famiglia delle “gioviane”. Scoperta nel 1948 dall’astronomo giapponese Minoru Honda, compie una rivoluzione attorno al Sole ogni cinque anni e tre mesi circa. L’ultima volta l’abbiamo vista nel 2011 a settembre e ora torna per “augurarci” un buon inizio anno. Il suo perielio (il punto più vicino al Sole) coincide infatti con l’ultimo giorno del 2016, quando si troverà a meno di 80 milioni di milioni di chilometri dalla nostra stella. (Continua a leggere dopo la foto)








La cometa ha già indossato il suo “abito da sera”, chioma e coda “sciolte” e distese dal vento che si origina dal Sole, mano a mano che la cometa si avvicina al perielio: “Mostra una bella chioma verde ben sviluppata e una coda biforcuta di gas ionizzati dalle particelle solari – spiega Paolo Candy, direttore dell’Osservatorio astronomico dei Cimini che l’ha fotografata più volte nelle ultime settimane – a febbraio, quando si troverà al perigeo, sarà a meno di 13 milioni di chilometri di distanza dal nostro pianeta”. Come e dove osservarla. Il periodo giusto per ammirarla è appena iniziato. La sua luminosità è attorno al 6, il valore considerato limite per vedere un oggetto a occhio nudo. Il momento migliore per puntare lo sguardo è poco dopo il tramonto, osservando a ovest, in direzione della costellazione del Capricorno, accanto a una sottile falce di Luna. Il consiglio è quello di “armarsi” di binocolo oppure di un piccolo telescopio, come quelli dei piccoli osservatori astronomici sparsi in tutta Italia.

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“La si può vedere già ora, una mezz’ora dopo il tramonto, a sud-ovest, verso le 17.30. A quell’ora sarà a circa 15 gradi di altezza – sottolinea Gianluca Masi, del Virtualtelescope projetc – tramonterà in fretta e la sua luminosità si ridurrà giorno dopo giorno, almeno all’inizio. Torneremo a vederla sempre meglio all’alba dai primi di febbraio”. Il Virtualtelescope trasmetterà le immagini di 45P proprio in occasione del perigeo dell’11 febbraio.

 

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