“Ma cos’è quello?”. Pazzesca ‘scoperta’ su Marte. “È la prova lampante che esiste vita extraterrestre”, scrive qualcuno. Bufala o verità? Secondo gli scienziati non c’è dubbio: cosa ci nasconde il Pianeta rosso


 

“C’è un cucchiaio su Marte”. Un altro utensile (sì, ne sono stati “trovati” anche altri) di notevoli dimensioni è stato scoperto sul pianeta rosso. Stando alle immagini catturate dal rover della Nasa Curiosity, la superficie di Marte ospiterebbe infatti ancora una volta una forma molto simile ad un cucchiaio, ‘scolpita’ su una roccia dal vento. Una scoperta simile a quella datata settembre 2015, quando Curiosity immortalò un’altra sporgenza simile a un cucchiaio sulla superficie del Pianeta Rosso. Le immagini della singolare forma sono subito diventate virali, accendendo negli appassionati di Ufo la speranza che il cucchiaio di Marte possa essere la prova tangibile della presenza di vita aliena sul pianeta. Un altro era stato scoperto a settembre 2015, sempre spulciando nell’archivio delle foto di Curiosity. Viene naturale associare alcune forme, anche in contesti extraterrestri, a oggetti noti, familiari o di uso comune. È un fenomeno noto come “pareidolia”: se ne contano, da decenni, diversi esempi. Lo scorso luglio è stato il turno di una casa. Ne è convinto l’ufologo Scott C Waring, creatore del sito UFO Sightings Daily, punto di riferimento per gli “amici di E.T”. (Continua dopo la foto)



“Questa è al 100% la prova che su Marte è vissuta una forma di vita intelligente”, ha spiegato a commento della foto. Qualche settimana prima era stato diffuso su Youtube un altro video relativo a un presunto teschio alieno sul Pianeta Rosso. A marzo era stata invece una strana roccia a forma di croce a catturare l’attenzione degli alienologi, che parlarono di una prova palese che il Pianeta Rosso aveva ospitato una civiltà con una sua forma di culto.

(Continua dopo i video)

 

C’è poi chi si è spinto al limite della fantascienza affermando che “Gesù potrebbe essere volato lì dopo aver lasciato la Terra”. Affermazioni prive di ogni fondamento scientifico, che tuttavia sono in grado di suscitare un grande fascino. Una scoperta che entusiasmerà sicuramente tutti gli appassionati di astronomia e di film di fantascienza, ma niente di più.

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