Paura per Stephen Hawking. “Aveva appena incontrato Papa Francesco”, ecco cosa è successo all’astrofisico affetto da Sla. Apprensione da tutto il mondo scientifico


A quanto si apprende, lo scienziato inglese Stephen Hawking, celebre soprattutto per le sue teorie sui buchi neri e sull’origine dell’universo – che hanno ispirato il film premio Oscar ‘La teoria del tutto’ – si sarebbe sottoposto a controlli medici nei giorni scorsi al Policlinico Agostino Gemelli di Roma. Hawking si trovava nella Capitale per partecipare alla plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, dove ha anche incontrato Papa Francesco. Il breve ricovero, tuttora in corso presso il Centro Nemo, è stato effettuato per controlli di sicurezza a causa di un problema respiratorio che è in via di risoluzione. Non è la prima volta che note personalità internazionali si rivolgono alle cure del Gemelli: lo scorso mese di agosto, il premio Nobel Amartya Sen aveva lodato pubblicamente sulla stampa italiana l’assistenza ricevuta dalla moglie, ricoverata e operata d’urgenza presso il Policlinico universitario romano. Le cure ricevute, secondo l’economista, erano state eccellenti e per nulla inferiori a quelle offerte dai migliori ospedali privati americani. (Continua dopo la foto)

Hawking, 74 anni, è affetto da anni da una grave forma di una malattia degenerativa dei motoneuroni che gli ha tolto da tempo la capacità di movimento e di parola. L’astrofisico, al quale si è ispirato il film Premio Oscar “La teoria del tutto”, si trovava nella Capitale per l’assemblea plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze.

(Continua dopo le foto)

 

Sul profilo Instagram del Vaticano era apparsa una foto che lo ritrae assieme a papa Francesco. Il malore ha impedito all’astrofisico di partecipare a una conferenza all’Accademia Belgica, prevista per venerdì, durante la quale avrebbe dovuto parlare dell’origine dell’universo.

Ti potrebbe anche interessare: ”Perché Zayn ha lasciato i One Direction?”: il fisico Stephen Hawking risponde e spiazza tutti

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it