Terremoto, “guardate cosa succede qui”. Il terreno si apre e comincia a eruttare. Tutti a chiedersi di che strana sostanza si tratti. Cosa è questo insolito fenomeno


Siamo a Santa Vittoria in Matenano, in provincia di Fermo e quello che si può vedere in queste immagini è un evento rarissimo. Il tutto è stato immortalato in un video dal vicesindaco Romano Rastelli: nel terreno si è aperto un cratere dal quale è fuoriuscito del fango, probabilmente argilla. Un ‘vulcanello‘ che erutta creta si è aperto in un campo agricolo a seguito delle ripetute scosse di terremoto. Nel terreno si è aperto un piccolo cratere, da cui fuoriesce il materiale argilloso. Sul posto si sono recati i vigili del fuoco di Ascoli, con gli uomini del Nucleo Nbcr, anche per verificare se vi siano esalazioni di gas. Allo studio alche il motivo per cui si è avviato il ‘vulcanello’. Dalle informazioni acquisite dai vigili del fuoco, sembra che in quel punto del terreno siano state fatte a suo tempo prove per verificare la presenza di petrolio. Il video è stato postato su Facebook dal vicesindaco del paese Romano Rastelli.

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Nel frattempo continua a tremare la terra nelle zone già colpite dal terremoto. Nella notte, all’1:35 circa, una scossa di magnitudo 4.8 con epicentro nella provincia di Macerata è stata avvertita anche a Roma e in tutto il centro Italia. Come rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) l’evento sismico è avvenuto a 8 chilometri di profondità con epicentro a pochi chilometri da Pieve Torina, Fiordimonte, Pieve Bovigliana, Monte Cavallo e Muccia.

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Ma sono state oltre 100 le scosse di magnitudo superiore a due registrate dall’Istituto dalla mezzanotte tra Marche, Umbria e Lazio. Dopo circa un’ora da quella dell’1:35, alle 2:46 si è avvertita una nuova scossa di magnitudo 3.1 con epicentro a Fiordimonte, sempre nel maceratese, e alle 3:38 una scossa 3.2 ha avuto epicentro a Ussita.

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“La violenta scossa di questa notte acuisce uno scenario già precario”. A dirlo è Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina, comune del maceratese già duramente colpito dalle scosse del 26 e 30 ottobre scorso. “I crolli qui c’erano già stati ma con la scossa di questa notte alcune case lesionate hanno subito dei cedimenti. Il nostro comune è comunque già distrutto e praticamente – dice all’Adnkronos – siamo tutti fuori casa. Al momento c’è un’ordinanza in attesa dei sopralluoghi dei tecnici ma al 99% non ci sono case agibili”.

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